Mitico croissant di Settembrini

Buongiorno.

Questo bar mi porta indietro nel tempo. Dovete sapere che quando ero piccola, cinque o sei anni, soffrivo insieme al mio fratellino di “acetone”. Non so se esiste ancora e non ho la minima idea di cosa sia, ma so bene che avrebbe potuto darci la febbre alta e per questo ogni tanto papà ci portava a fare le analisi del sangue e delle urine.

Papà era medico chirurgo e così andavamo da un suo caro amico che aveva il laboratorio lì vicino. Un uomo molto più avanti negli anni perché lo ricordo bene, con i capelli tutti bianchi, il viso pieno di rughe e due occhi chiarissimi che sovrastavano un sorriso dolcissimo. Non ci crederete, ma per noi andare da lui era una festa. “Mi raccomando siate bravi con il professore A.” era la raccomandazione ogni volta prima di bussare al suo magico studio. Sul lato sinistro della stanza c’era un divanetto ricoperto con una stoffa damascata e poi un enorme finestra nella parete centrale con davanti un lungo tavolo stracolmo di fiale, fialette, barattoli di vetro e alambicchi, il tutto illuminato dai raggi del sole che entrando illuminavano anche il pulviscolo che volteggiava nell’aria e così ai nostri occhi di bimbi tutto sembrava un po’ dorato, un po’ antico e strabiliante. Davanti al tavolo c’era una piccola sedia impagliata vuota e poi il Professore che con grande gentilezza e calma ci faceva sedere e ci prelevava il sangue. Il patto sottinteso era che se eravamo fermi e buoni poi potevamo assistere alle sue analisi. Noi rimanevamo imbambolati davanti a gli strisci sui vetrini, a lui che soffiava nelle sue pipette di vetro, a vedere il sangue che circolava in quei tubicini vetrosi arzigogolati per finire in una specie di bicchiere dove spesso c’era del liquido colorato. Era magia pura! 

Fatto ciò ci aspettava il premio: si andava con papà al bar/latteria che all’epoca si chiamava Giolitti ed aveva la fama di avere la panna montata più buona di tutta Roma. D’inverno ci aspettava una pizzetta rossa, d’estate un gelato con la panna! Era una cosa buonissima ed eccezionale! Dovete capire meglio: il mio fratellino ed io siamo cresciuti con una educazione rigida ed il nostro massimo premio a fine giornata, se tutto era andato per il meglio, era mezza pasticca di Formitroll per uno. Il Formitroll erano dei pasticconi per la gola!

Tornando quindi a oggi il bar Settembrini, prende il nome della strada, fa dei veri croissant, buonissimi e per me …

bar settembrini

ancora più buoni.

Buona giornata a tutti.

DEATH GAMES

Capisco tutto, anzi in verità ci sono mille e una cosa che non capisco, ma c’è una che proprio non mi va giù. Chi è che manovra questi giochi di morte portando gli adolescenti al suicidio o comunque alla morte?

Qualche anno fa a N.Y.C. ragazzini di dieci, undici anni si buttavano nelle trombe degli ascensori dei grattacieli sfidando il caso; se l’ascensore era fermo a pochi piani sotto erano salvi se no la morte.

Il figlio di una mia cara amica all’età di quattordici anni ha preso contromano un tunnel con la moto. Gli è andata bene perché non ha ammazzato nessuno e ha lasciato sull’asfalto solo nove cm. di femore!

Studi neurologici recenti hanno scoperto che i lobi frontali del cervello non si definiscono più intorno ai vent’anni, ma ai ventisette. Questo fra altre cose comporta il non saper valutare correttamente il rischio, il non aver paura.

Ma chi li spinge? Chi li manipola e perché? Chi è questo lugubre fantasma che gode della morte altrui e quali sono i suoi fini?

Blue Whale

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Le foto che vedete le ho scattate con un grave conflitto interiore. Da una parte il desiderio fortissimo di godermi appieno quei momenti magici e dall’altra il voler immortalarli per poter rivivere quelle emozioni. Quindi sono quelle che sono, ma a me molto care!

SIGNORE TI PREGO…

                                                      Fammi trovare un osso grandissimo!photo

Lunedì: chi ben comincia è a metà dell’opera!

Buona settimana e come sempre buon tutto a tutti!