Luce

Copertina del libro Luce di Giovanna Foresio

Il mio nuovo blog si trova al seguente indirizzo:

www.giovannaforesio.com

 

Luce non è un romanzo tradizionale in cui fabula e intreccio si compenetrano, è una sorta di percorso esistenziale in cui la realtà effettuale si mostra in tutta la sua spietata e luminosa nudita, un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce.

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PIXEL

Caro Pixel,

Oggi mi hai dato un gran dolore andantone. Un dolore che so rimarrà ancora per un po’  di tempo sostituito poi da una nostalgia dolce e un po’  struggente.

Ma devo ringraziarti perché  in cambio mi hai donato quindici anni di gioia, amore, arrabbiature, risate e anche preoccupazioni. Sei sempre stato testardo, furbo, tenace, forte e resistente, soprannominato ‘indistruttibile ‘. Super indipendente, ma anche dolcissimo, affettuoso, quasi sempre obbediente, divertente  e molto, molto goloso.

La tua massima gioia era venire con me in macchina e andare a Roma. Ti sporgevi tutto dal finestrino attentissimo ad individuare un altro cane, allora abbaiavi, rugavi, facevi il diavolo a quattro sicuro che intanto non ti sarebbe successo nulla.  Ti ricordi quando molto giovane, direi un cucciolone, tutto contento stavi fuori dal finestrino con gli occhi chiusi dal vento attento a sentire tutti gli odori che arrivavano dalla campagna e…hai preso il ramo di un albero sul muso. Sono scoppiata a ridere mentre mi guardavi con un’aria perplessa non avendo assolutamente  capito cosa era successo. Poi tornati a casa abbaiavi perché  pretendevi un premio per avermi fatto compagnia!

E quella volta che per recuperarti mi sono fratturata una costola?! Curioso e intraprendente, sempre alla ricerca di nuove strade per poter andare in giro, ti sei incastrato fra la nostra rete di confine e il traliccio dei vicini in uno spazio così  stretto e piccolo che non potevi più  muoverti. Alla fine ti sei arreso e hai incominciato a lamentarti sommessamente, non era nel tuo carattere urlare per chiedere aiuto. Per fortuna ti ho sentito, ma potevo prenderti solo dall’alto, così,  presa la scala mi sono chinata e allungata il più  possibile per raggiungerti appoggiandomi  al traliccio, ti ho preso e come ho incominciato a tirarti su, visto che non sei mai stato un peso piuma, ho sentito il caratteristico rumore di una frattura e un dolore lancinante, ma non ho mollato la presa e ti ho portato fuori di li’. In compenso mi hai lavato  il viso con le tue leccate di gratitudine. 

Essendo cresciuto con un Dog de Bordeaux, sei sempre stato convinto di essere grande e fortissimo (anche se ti giravi sempre per essere sicuro che arrivassero i rinforzi) e, l’ho sempre pensato, credevi di essere biondo!

La leggenda familiare vuole che in una delle tue scappatelle tu sia riuscito a farti una Dalmata. Nessuno, per fortuna, lo hai mai confermato, ma fatto sta che a un certo punto, con un piccolo gruppo di cani randagi, ne girava uno per il Colle  identico a te. La tua fotocopia, con l’unica differenza della coda lunga. Poiché questo faceva danni ai vicini che non credevano che fosse un altro cane sono stata costretta a metterti il collare. Ne eri così  fiero. Fino a quel giorno lo aveva solo il Dog!

E che dire quando, ormai avanti negli anni, ti sei inventato il bidet per cani! Con la pioggia si formavano piccole pozzanghere d’acqua, te avevi imparato a sedertici dentro e avanzare rimanendo seduto. Non ho avuto mai la fortuna di riprenderti mentre lo facevi, perché  se no saresti diventato una celebrità su You Tube!

Quante volte mi hai consolata se ero amareggiata facendomi ridere e se ero proprio triste ti sdraiavi vicino a me, con il muso giù, aspettando che canbiassi umore.

Grazie, sei stato un piccolo, importante compagno di viaggio.

Ciao.

 

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S. PASQUA

“Vorrei tanto che questo augurio pasquale fosse il meno generico possibile….Ricorrero’ allora alla suggestione  del macigno, che la mattina di Pasqua le donne, giunte nell’orto, videro rimosso dal sepolcro.

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Ognuno di noi ha il suo macigno. Una pietra enorme messa all’imboccatura dell’anima, che non lascia filtrare l’ossigeno, che opprime in una morsa di gelo, che blocca ogni lama di luce, che impedisce la comunicazione  con l’altro. È  il macigno della solitudine, della miseria, della malattia, dell’odio, della disperazione, del peccato…Pasqua allora sia per tutti il rotolare del macigno, la fine degli incubi, l’inizio della luce, la primavera dei rapporti nuovi……”

(Don Tonino Bello)

Auguri!

Humor: Geography Of A Woman

Ribloggato da Philp Ruskins

Umorismo: Geografia di una donna

Tra il 18 e il 22, una donna è come l’Africa. Mezza scoperta, mezza selvaggia, fertile e naturalmente bella!
Tra il 23 e il 30, una donna è come l’Europa. Ben sviluppata e aperta al commercio, soprattutto per qualcuno di valore reale.

Tra il 31 e il 35, una donna è come la Spagna, molto calda, rilassata e convinta della propria bellezza.

Tra il 36 e il 40, una donna è come la Grecia, invecchia lentamente ma è comunque un luogo caldo e desiderabile da visitare.

Tra il 41 e il 50, una donna è come la Gran Bretagna, con un passato glorioso e tutto conquistato.

Tra il 51 e il 60, una donna è come Israele, ha passato la guerra, non fa gli stessi errori due volte, si prende cura dei suoi affari.

Tra il 61 e il 70, una donna è come il Canada, autoconservatrice, ma aperta a incontrare nuove persone.

Dopo gli anni 70, diventa Tibet. Wildly beautiful, con un passato misterioso e
la saggezza dei secoli. Uno spirito avventuroso e una sete di conoscenza spirituale.

LA GEOGRAFIA DI UN UOMO

Tra l’1 e il 99, un uomo è come il Pakistan, governato dai matti !!

 

THE ESSAYIST

Between 18 and 22, a woman is like Africa. Half discovered, half wild, fertile and naturally Beautiful!
Between 23 and 30, a woman is like Europe. Well developed and open to trade, especially for someone of real value.

Between 31 and 35, a woman is like Spain, very hot, relaxed and convinced of her own beauty.

Between 36 and 40, a woman is like Greece, gently aging but still a warm and desirable place to visit.

Between 41 and 50, a woman is like Great Britain, with a glorious and all conquering past.

Between 51 and 60, a woman is like Israel,has been through war, doesn’t make the same mistakes twice, takes care of her business.

Between 61 and 70, a woman is like Canada, self preserving, but open to meeting new people.

After 70, she becomes Tibet. Wildly beautiful, with a mysterious past and
the wisdom of the ages…

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