oh, un dio è l’uomo quando sogna, un mendicante quando riflette

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Nosce Sauton

Nosce Sauton

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“Essere uno con il tutto, questo è il vivere degli dei; questo è il cielo per l’uomo.

Essere uno con tutto ciò che vive e ritornare, in una felice dimenticanza di se stessi, al tutto della natura, questo è il punto più alto del pensiero e della gioia, è la sacra cima del monte, è il luogo dell’eterna calma, dove il meriggio perde la sua afa, il tuono la sua voce e il mare che freme e spumeggia assomiglia all’onde di un campo di grano.

Essere uno con tutto ciò che vive! Con queste parole la virtù depone la sua austera corazza, lo spirito umano lo scettro e tutti i pensieri si disperdono innanzi all’immagine del mondo eternamente uno, così come le regole di un artista accanito davanti alla sua Urania, e la ferrea fatalità rinuncia al suo potere e la morte scompare dalla società delle creature e…

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Non è solo questione di dimensioni

“È questo il famoso giardino di Bengodi dove si trova di tutto?”

“Sì, vedrai che meraviglia!”

“Ma siete certi che non è pericoloso? Sapete che io di queste cose di cui si parla  tanto non mi fido mai. Ricordatevi che noi siamo scricchioli!”

“Sei il solito pauroso, il fatto di essere così  piccoli lo sai che può essere un vantaggio. Se te fai come ci hanno insegnato gli anziani e ci disperdiamo in caso di pericolo diventa difficile vederci, certo almeno che non arrivi un falco, ma in genere per lui siamo troppo piccoli! La padrona figurati che durante l’inverno butta fuori per noi le molliche di pane o dei semi.”

“È sì, così arrivano le cincie che poi che avranno di allegro proprio non so, sono sempre in mezzo lutto.”

“Sei nato brontolone e così rimarrai. Guarda che splendore l’aiuolina intorno a quell’albero con tutta quella tenera e fresca erbetta verde, sembra fatta su misura per noi.”

“Non è erba quella, non mi ricordo  il nome, ma sono piccole piantine  piene d’acqua. 

Scappa, scappa!!! Oh Dio che paura! Chi è quell’enorme diavolo nero?!”

“Cretino! Mi hai fatto scappare in fretta e furia proprio mentre mi stavo gustando un squisitissimo seme! Quello è  il cane del giardino, anzi il guardiano, ce ne é anche un altro, ma è  più  piccolo e più  calmo. Si diverte a cacciare tutto quello che si muove, ma non può  prenderci, non sa` volare! Abbaia soltanto.”

“Sarà , ma io me la sono fatta sotto!”

“Volando? Che schifo! Ti ho detto di stare tranquillo. Dai torniamo giù che ci aspetta il paradiso.”

“Mah”

“Guarda un intero prato di Occhi della Madonna, lo sai che sotto ci sono i nostri insetti preferiti!”

“Sì , ma quelli per il fatto che sono azzurri e si sentono belli non fanno altro che chiacchierare e spettegolare facendomi la testa come un pallone!”

“Se hai ricominciato a lamentarti e a brontolare vuol dire che ti è passato lo spavento.”

“Uffa, stanno arrivando i tordi.”

“Che ti importa, loro vanno alla frutta”

“Ma a te va sempre tutto bene?!”

“Sai, credo che dipende da come uno prende la vita, puoi sorriderle e abbracciarla o puoi opporti a lei strenuamente.

Buon appetito!” 

Sig 🤔 Sono sta presa di nuovo dal mio antropoformismo! 😉

Una buona notizia: anche se la primavera non sembra arrivata, la rondine in avanscoperta  è  arrivata! Porterà  il sole.

 

Concetti di Luce

Per chi è a Roma ed è interessato.

Mostra di Claudio Spada, mercoledì 21 marzo, ore 18, fino al 1 aprile alla galleria Vittoria via Margutta 103.

Città sul pino tec.mista su tela 130x100 2018-1

Città sul Pino.

L’artista usa la luce come suo strumento per scoprire, indagare, scandagliare la realtà. Questo lo porta a guardare oltre la materia e, seguendo le vibrazioni dei suoi colori smaglianti, scorge il passato e il futuro. Se osserviamo attentamente una sua opera di questa ultima mostra, ci ritroveremo persi in mille pensieri e suggestioni. Una città con tutta la sua umanità rifugiatasi su di un albero, come rimpiccioliti, per stare più vicini, in contatto fra di noi, con i nostri trascorsi e i nostri sogni. Le pennellate bianche portano il sole, mentre il blu indaco ci sorregge. Un’umanità così variopinta, così come noi siamo, che quasi vuole uscire dalla tela spingendo verso l’alto.

Verso la vera luce

Ponte sulla città olio su tela 2017

Ponte sulla città

 

 

 

Il Mondo

“Il mio mondo è esattamente come il tuo. Io vedo, ascolto, sento, penso, parlo e agisco in un mondo che percepisco, proprio come te. Ma per te è tutto, e per me quasi niente. Siccome so che il mondo è parte di me, non gli presto più attenzione di quanta tu ne di al cibo che hai mangiato. Mentre lo prepari e quando lo mastichi è separato da te, e ce l’hai in mente; ma quando l’hai ingoiato, non ci pensi più. Io ho ingoiato il mondo e non ho più bisogno di pensarci.”

Tratto da “Io Sono Quello” – Sri Nisargadatta Maharaj

lumachina 1

Lumachina sopravvissuta alla neve!