Vibrazioni di luce

Un’immagine sulla mostra per dare una semplice idea per tutti coloro che non hanno potuto vederla. Il colore è senza dubbio il protagonista indiscusso, ma in realtà, come esprime il titolo della rassegna, serve a creare delle vere e proprie vibrazioni di luce. Intendo creare delle emozioni che come le pennellate colorate sappiano volare, fuggire lontano, cercare i bagliori di una luce interiore che solo per brevi istanti si può sentire, con cui possiamo scaldare i nostri cuori. Vorrei spiegarmi meglio, ma la gioia che le opere esprimono, anche quelle che di primo acchitto sembrano più scure, la loro forza e intensità, mista ad una serenità profonda si spande nell’aria e in tutto lo spazio espositivo si gode di un’atmosfera rilassata, giocosa e assai piacevole. Il più bel complimento per me che l’ho solo curata è stato: “Da fuori si percepisce armonia”!

Ringraziando l’artista vi posso dire che è stata un’altra bella esperienza di cui serbero’ il ricordo.

A presto. 😉

 

 

 

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Piacevole giornata

Oggi sono stata a pranzo con mia figlia. Non è un evento, ma di questi tempi dove tutti corriamo, per di più in una città ormai veramente caotica che sembra renderti difficili anche le cose più  semplici, non è poi così facile incontrarsi e ritagliarsi un po’ di tempo da passare in tranquillità e serenità. In genere andiamo in un ristorantino vicino al suo ufficio. Dopo tanto tempo ci conoscono e ci trattano affettuosamente,  abbiamo il nostro tavolino, sempre quello, un po’  più  riparato. Sì mangia bene ed è  abbastanza economico. Insomma il nostro angolo di “intimità ” e benessere dove possiamo rinnovare il nostro affetto (anche scontrandosi a volte). Avevamo appena finito il pasto ed eravamo in attesa dell’indespensabile caffè per poter riprendere il resto della giornata, quando sono entrati dei colleghi di mia figlia che si sono seduti in una tavolata in fondo. Pagato il conto siamo andate a salutare, ero un po’ un’intrusa, ma mi pareva brutto rimanere in disparte come se mi dessi delle arie e così anche io ho salutato. Al tavolo, oltre ai grandi, c’erano seduti due bambini, un maschietto e una femminuccia. Non so più dare l’età ai bambini, direi fra i quattro e i sei anni, più o meno. Mi guardavano e allora ho agitato la mano dicendo ciao. La mamma è subito intervenuta: “salutate la signora!”

La bambina mi fissava e poi ha detto:”bella!” “Come hai detto?!” “Sei bella”

“Wow, sei fantastica, possiamo vederci tutte le mattine così poi sto bene per tutta la giornata!” “Ciao” “Ciao, Ciao.”

Siamo andate via, ho salutato mia figlia e sono salita in macchina per tornare a casa. Lungo la strada ho cominciato a pensare a questo complimento inaspettato che, non lo nego, mi ha  fatto molto piacere.   Mi è sembrato strano che una bambina mi avesse detto bella nonostante la mia non più giovane età e nonostante quel po’ di timore che un adulto sconosciuto in genere può indurre in un bimbo. Lo so, mi direte: ma prenditi il complimento e non rompere!…

Vero, ma non sono fatta così. Spesso ripenso sull’accaduto, anche a fatti piccoli e apparentemente  insignificanti.

Insomma questa è  la risposta che mi sono data e a cui mi piace credere: si vede che quella bambina ha ancora la capacità  di vedere con il cuore!!! 😊😋

 

 

Buon tutto a tutti