MARE

In una sera d’estate con la Luna piena  mi sono seduta in riva al mare a fissare i riflessi argentei sull’acqua.
Nel silenzio della notte ho incominciato a sentire il rumore del mare, il suo sciabordio. All’inizio sembrava un borbottio sonnacchioso, come un vecchio che camminando brontola fra sé  e sé. Poi, guardando le sue acque limpide, il suono è  cambiato, è  diventato dolce e mite, armonioso. Ho prestato la maggiore attenzione possibile cercando di acuire il mio udito. Erano parole, ma non le capivo. Sentivo che il mare  con il suo ripetersi ritmico mi stava parlando, ma nonostante gli sforzi non capivo ciò che mi raccontava. Avevo la sensazione che erano storie antiche e lontane, di luoghi mai visti e per me inaccessibili. Ma era solo una sensazione. Allora ho provato a fare al contrario, mi sono rilassata, non ho più prestato attenzione al suo suono, ma, a poco a poco, ho lasciato che mi entrasse dentro. Lo accompagnavo con tutto il mio essere. Tutto era più  melodico, più  calmo, più soffice e ho capito. Il mare mi parlava trasmettendomi pace, armonia, amore. Mi sussurrava direttamente nell’anima, mi parlava di come le miriadi di vite che racchiudeva ora e tutte quelle che aveva già ospitato prima erano solo presenze fugaci, durate un attimo per il suo essere sempre. Storie piccole e cose piccole, come me, ma che   avevano  contribuito alla sua esistenza, al suo divenire. Come tutto era già  accaduto e continuava a ripetersi, come ciò  non importava perché la vera essenza di tutto era la sua voce, la sua capacità di trasmettere serenità, tranquillità e pace alla mente, al di là di tutto.
Ecco perché si ama il mare.

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Giro della morte

Ragazzi è scoppiata l’estate e anche il mio cervello vuole andare in vacanza quindi niente cose serie, ma vi parlo ancora delle mie rondini e dei vari abitanti del mio giardino.

Dopo tanti anni di soggiorno da me si è creato non dico un legame affettivo, ma una maggiore confidenza e così le rondini, soprattutto i nuovi nati che sono ormai delle frecce nel cielo, si sono inventate un nuovo gioco per stare insieme.

Entrando dalla porta del giardino che di mattina con il sole splendente, non è altro che un buco nero, via dentro le scale e subito giù in picchiata per uscire velocemente come non mai dalla porta del garage. Un vero giro della morte. Questo almeno sei o sette volte al giorno. Ma il bello è se la porta del garage è chiusa. Non si preoccupano per nulla, anzi hanno trovato fra lo stipite della porta stessa e la maniglia di uno sportellino messo in alto, due comodi posti al fresco, in penombra, dove potersi accoccolare e fermarsi a chiacchierare piacevolmente per una ventina di minuti per poi riuscire dalla porta del giardino a tutta velocità. I primi giorni mi ero preoccupata, come escono? cosa fanno? ma ora ho capito, è semplicemente un modo per stare un po’ con me e anche i cani hanno capito e le accettano pazientemente, d’altra parte sono molto impegnati con la caccia alle lucertole. 

Che dire, qui da me c’è un gran trambusto, fervono lavori febbrili. Il sole sorride tutto il giorno, la brezza soffia per rinfrescarci e dare un po’ di coraggio ai fiori e tutti si danno un gran da fare e organizzano feste. Lo scoiattolo invisibile ( lo chiamo così perché lascia solo tracce ed indizi della sua presenza, ma non si fa mai vedere) ha fatto le pulizie di casa e ha buttato giù, tutti in punto preciso, i gusci vuoti avendo bisogno di spazio perché si prepara a raccogliere le nuove nocciole e noci facendo scorta per il prossimo inverno.

Altri uccelli si nutrono gustosamente della nostra frutta che spesso infatti è beccata, le ciliege non le ho proprio viste perché come diventano appena, appena rosate che ancora non si distinguono dal verde chiaro delle foglie, subito come per magia, spariscono. Le fragoline le ho nascoste sotto delle foglie e qualcuna si salva!

I giechi che hanno fatto la tana nel locale della caldaia e che d’inverno non si fanno vedere ora sono a caccia e spesso li vedi in agguato sui muri esterni. Anche il nostro signor rospo si è mostrato naturalmente vicino ai serbatoi dell’acqua, è diventato veramente enorme e spero di non incontrarlo di sera! 

Anche la cinciallegra ha preso ormai confidenza e l’altro giorno abbiamo fatto un bagno insieme. Si è avvicinata cauta, pensavo volesse bere, infatti prima ha bevuto, ma poi con calma si è bagnata e si è messa a pulirsi le piume. Il suo nido è fra l’edera che si arrampica sul comignolo del forno. Il tordo bottaccio anche quest’anno ha fatto il nido nella siepe, ma molto molto più in alto e così non ho potuto seguire la nascita del piccolo.

Le gazze sono sempre guardinghe, mentre la tortorella è direi sfrontata, non si preoccupa minimamente se sono o no nelle vicinanze e anche se faccio rumore lei continua tranquilla a bere. Si è fatto vedere anche il picchio rosso, ma è stata una visita fugace. Le coccinelle invece sono un po’ stupide, finiscono in acqua, le tiro delicatamente fuori, ma dopo poco sono di nuovo in acqua e in difficoltà. I grilli sono più furbi, una volta che gli hai indicato la strada saltano via di gran carriera.

Di tutti gli altri insetti non vi parlo perché sono tantissimi e tutti indaffarati, una cosa però, ci sono tanti insetti nuovi che non avevo mai visto.

Una domanda: le farfalle si accoppiano? Mi è successo di disturbarne due che erano attaccate….  farfalle