Roma Parco del Pineto brucia.

Pineto 3

Ieri mi trovavo proprio lì. Precisamente al Columbus, per chi non conosce Roma, ora è come una nuova ala del Policlinico Gemelli, di lato, ancora più vicino all’area interessata dall’incendio. È stato veramente impressionante, quattro elicotteri continuavano senza sosta a gettare acqua insieme a due Canadair. Camion di pompieri che andavano su e giù, probabilmente per ricaricarsi del liquido così prezioso. Due aeroplani più piccoli, non ho idea di come si chiamano, che arrivavano e poi sparivano dentro il fumo cercando di capire la direzione che stava prendendo il fuoco, ma il vento, inesorabile, continuava a soffiare e le fiamme si muovevano con una velocità incredibile, facilitate dal seccume del Parco, con sinuosità come se nascondessero nel loro essere un gigantesco serpente. La forestale era in aiuto già dalla mattina poi è arrivato anche l’esercito, con mezzi che a me profana sembravano enormi e che, scaricando una marea d’acqua, cercavano di circoscrivere l’incendio. Ma nonostante i grandi sforzi continuava ad avanzare, trovava sempre fughe dove poter attecchire. Qualcuno ha scritto in rete “sembrava uno scenario di guerra”. Era una guerra! Fra noi uomini e la forza della natura. Solo in serata è stato domato. Strana parola che si usa in questi casi, ma corretta perché guardando  percepisci l’incendio
proprio vivo e animato da forze misteriose! Ed ora… Abbiamo vinto… nessuna vittima,ma molti hanno avuto moltissima paura, alcuni hanno dovuto lasciare le abitazioni e… Roma ha perso un suo polmone!

Parco del PinetoPineto

 

La bruma

Quando la bruma si alza, ti affascina. E’ come un velo di magia che ti avvolge, ma c’è un ché di malinconico, di triste, qualcosa che strugge.

bruma,juza photo Senti la terra…forse è il respiro dei morti

Arte e Spiritualità

Forse qualcuno non ha ancora visto:

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“The Floating Piers” l’ultima installazione di Christo,           sul  lago Iseo

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L’installazione è aperta tutti gratuitamente, il pensiero di fondo è quello di dare la sensazione fantastica di camminare sull’acqua e la capacità di passare da un posto all’altro senza dover tenere conto di qualsivoglia ostacolo. La capacità di essere oltre, sopra…              Se non l’avete mai visto vi suggerisco di vedere l’ultimo film di Peter Sellers “Oltre il giardino”. Per me un capolavoro assoluto la cui fine potrebbe essere questa installazione.      Cercatelo, probabilmente anche gratis oggi, guardatelo e, sempre se vi va, scrivetemi cosa ne pensate. Ciao a tutti

 

 

VISO

Il mio volto porta la mia storia e ne sono orgogliosa. Compiaciuta delle cicatrici e dei segni, sono scrigni di cui soltanto io conosco i segreti.

Sì, sono il passato, ma in realtà sono il presente, ciò che sono ora e, guardando attentamente, ciò che sto per diventare, il mio futuro.

fine del percorso  esotericoArmonia, foto personale