Piacevole giornata

Oggi sono stata a pranzo con mia figlia. Non è un evento, ma di questi tempi dove tutti corriamo, per di più in una città ormai veramente caotica che sembra renderti difficili anche le cose più  semplici, non è poi così facile incontrarsi e ritagliarsi un po’ di tempo da passare in tranquillità e serenità. In genere andiamo in un ristorantino vicino al suo ufficio. Dopo tanto tempo ci conoscono e ci trattano affettuosamente,  abbiamo il nostro tavolino, sempre quello, un po’  più  riparato. Sì mangia bene ed è  abbastanza economico. Insomma il nostro angolo di “intimità ” e benessere dove possiamo rinnovare il nostro affetto (anche scontrandosi a volte). Avevamo appena finito il pasto ed eravamo in attesa dell’indespensabile caffè per poter riprendere il resto della giornata, quando sono entrati dei colleghi di mia figlia che si sono seduti in una tavolata in fondo. Pagato il conto siamo andate a salutare, ero un po’ un’intrusa, ma mi pareva brutto rimanere in disparte come se mi dessi delle arie e così anche io ho salutato. Al tavolo, oltre ai grandi, c’erano seduti due bambini, un maschietto e una femminuccia. Non so più dare l’età ai bambini, direi fra i quattro e i sei anni, più o meno. Mi guardavano e allora ho agitato la mano dicendo ciao. La mamma è subito intervenuta: “salutate la signora!”

La bambina mi fissava e poi ha detto:”bella!” “Come hai detto?!” “Sei bella”

“Wow, sei fantastica, possiamo vederci tutte le mattine così poi sto bene per tutta la giornata!” “Ciao” “Ciao, Ciao.”

Siamo andate via, ho salutato mia figlia e sono salita in macchina per tornare a casa. Lungo la strada ho cominciato a pensare a questo complimento inaspettato che, non lo nego, mi ha  fatto molto piacere.   Mi è sembrato strano che una bambina mi avesse detto bella nonostante la mia non più giovane età e nonostante quel po’ di timore che un adulto sconosciuto in genere può indurre in un bimbo. Lo so, mi direte: ma prenditi il complimento e non rompere!…

Vero, ma non sono fatta così. Spesso ripenso sull’accaduto, anche a fatti piccoli e apparentemente  insignificanti.

Insomma questa è  la risposta che mi sono data e a cui mi piace credere: si vede che quella bambina ha ancora la capacità  di vedere con il cuore!!! 😊😋

 

 

Buon tutto a tutti

MARE

In una sera d’estate con la Luna piena  mi sono seduta in riva al mare a fissare i riflessi argentei sull’acqua.
Nel silenzio della notte ho incominciato a sentire il rumore del mare, il suo sciabordio. All’inizio sembrava un borbottio sonnacchioso, come un vecchio che camminando brontola fra sé  e sé. Poi, guardando le sue acque limpide, il suono è  cambiato, è  diventato dolce e mite, armonioso. Ho prestato la maggiore attenzione possibile cercando di acuire il mio udito. Erano parole, ma non le capivo. Sentivo che il mare  con il suo ripetersi ritmico mi stava parlando, ma nonostante gli sforzi non capivo ciò che mi raccontava. Avevo la sensazione che erano storie antiche e lontane, di luoghi mai visti e per me inaccessibili. Ma era solo una sensazione. Allora ho provato a fare al contrario, mi sono rilassata, non ho più prestato attenzione al suo suono, ma, a poco a poco, ho lasciato che mi entrasse dentro. Lo accompagnavo con tutto il mio essere. Tutto era più  melodico, più  calmo, più soffice e ho capito. Il mare mi parlava trasmettendomi pace, armonia, amore. Mi sussurrava direttamente nell’anima, mi parlava di come le miriadi di vite che racchiudeva ora e tutte quelle che aveva già ospitato prima erano solo presenze fugaci, durate un attimo per il suo essere sempre. Storie piccole e cose piccole, come me, ma che   avevano  contribuito alla sua esistenza, al suo divenire. Come tutto era già  accaduto e continuava a ripetersi, come ciò  non importava perché la vera essenza di tutto era la sua voce, la sua capacità di trasmettere serenità, tranquillità e pace alla mente, al di là di tutto.
Ecco perché si ama il mare.

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Mitico croissant di Settembrini

Buongiorno.

Questo bar mi porta indietro nel tempo. Dovete sapere che quando ero piccola, cinque o sei anni, soffrivo insieme al mio fratellino di “acetone”. Non so se esiste ancora e non ho la minima idea di cosa sia, ma so bene che avrebbe potuto darci la febbre alta e per questo ogni tanto papà ci portava a fare le analisi del sangue e delle urine.

Papà era medico chirurgo e così andavamo da un suo caro amico che aveva il laboratorio lì vicino. Un uomo molto più avanti negli anni perché lo ricordo bene, con i capelli tutti bianchi, il viso pieno di rughe e due occhi chiarissimi che sovrastavano un sorriso dolcissimo. Non ci crederete, ma per noi andare da lui era una festa. “Mi raccomando siate bravi con il professore A.” era la raccomandazione ogni volta prima di bussare al suo magico studio. Sul lato sinistro della stanza c’era un divanetto ricoperto con una stoffa damascata e poi un enorme finestra nella parete centrale con davanti un lungo tavolo stracolmo di fiale, fialette, barattoli di vetro e alambicchi, il tutto illuminato dai raggi del sole che entrando illuminavano anche il pulviscolo che volteggiava nell’aria e così ai nostri occhi di bimbi tutto sembrava un po’ dorato, un po’ antico e strabiliante. Davanti al tavolo c’era una piccola sedia impagliata vuota e poi il Professore che con grande gentilezza e calma ci faceva sedere e ci prelevava il sangue. Il patto sottinteso era che se eravamo fermi e buoni poi potevamo assistere alle sue analisi. Noi rimanevamo imbambolati davanti a gli strisci sui vetrini, a lui che soffiava nelle sue pipette di vetro, a vedere il sangue che circolava in quei tubicini vetrosi arzigogolati per finire in una specie di bicchiere dove spesso c’era del liquido colorato. Era magia pura! 

Fatto ciò ci aspettava il premio: si andava con papà al bar/latteria che all’epoca si chiamava Giolitti ed aveva la fama di avere la panna montata più buona di tutta Roma. D’inverno ci aspettava una pizzetta rossa, d’estate un gelato con la panna! Era una cosa buonissima ed eccezionale! Dovete capire meglio: il mio fratellino ed io siamo cresciuti con una educazione rigida ed il nostro massimo premio a fine giornata, se tutto era andato per il meglio, era mezza pasticca di Formitroll per uno. Il Formitroll erano dei pasticconi per la gola!

Tornando quindi a oggi il bar Settembrini, prende il nome della strada, fa dei veri croissant, buonissimi e per me …

bar settembrini

ancora più buoni.

Buona giornata a tutti.

Giro della morte

Ragazzi è scoppiata l’estate e anche il mio cervello vuole andare in vacanza quindi niente cose serie, ma vi parlo ancora delle mie rondini e dei vari abitanti del mio giardino.

Dopo tanti anni di soggiorno da me si è creato non dico un legame affettivo, ma una maggiore confidenza e così le rondini, soprattutto i nuovi nati che sono ormai delle frecce nel cielo, si sono inventate un nuovo gioco per stare insieme.

Entrando dalla porta del giardino che di mattina con il sole splendente, non è altro che un buco nero, via dentro le scale e subito giù in picchiata per uscire velocemente come non mai dalla porta del garage. Un vero giro della morte. Questo almeno sei o sette volte al giorno. Ma il bello è se la porta del garage è chiusa. Non si preoccupano per nulla, anzi hanno trovato fra lo stipite della porta stessa e la maniglia di uno sportellino messo in alto, due comodi posti al fresco, in penombra, dove potersi accoccolare e fermarsi a chiacchierare piacevolmente per una ventina di minuti per poi riuscire dalla porta del giardino a tutta velocità. I primi giorni mi ero preoccupata, come escono? cosa fanno? ma ora ho capito, è semplicemente un modo per stare un po’ con me e anche i cani hanno capito e le accettano pazientemente, d’altra parte sono molto impegnati con la caccia alle lucertole. 

Che dire, qui da me c’è un gran trambusto, fervono lavori febbrili. Il sole sorride tutto il giorno, la brezza soffia per rinfrescarci e dare un po’ di coraggio ai fiori e tutti si danno un gran da fare e organizzano feste. Lo scoiattolo invisibile ( lo chiamo così perché lascia solo tracce ed indizi della sua presenza, ma non si fa mai vedere) ha fatto le pulizie di casa e ha buttato giù, tutti in punto preciso, i gusci vuoti avendo bisogno di spazio perché si prepara a raccogliere le nuove nocciole e noci facendo scorta per il prossimo inverno.

Altri uccelli si nutrono gustosamente della nostra frutta che spesso infatti è beccata, le ciliege non le ho proprio viste perché come diventano appena, appena rosate che ancora non si distinguono dal verde chiaro delle foglie, subito come per magia, spariscono. Le fragoline le ho nascoste sotto delle foglie e qualcuna si salva!

I giechi che hanno fatto la tana nel locale della caldaia e che d’inverno non si fanno vedere ora sono a caccia e spesso li vedi in agguato sui muri esterni. Anche il nostro signor rospo si è mostrato naturalmente vicino ai serbatoi dell’acqua, è diventato veramente enorme e spero di non incontrarlo di sera! 

Anche la cinciallegra ha preso ormai confidenza e l’altro giorno abbiamo fatto un bagno insieme. Si è avvicinata cauta, pensavo volesse bere, infatti prima ha bevuto, ma poi con calma si è bagnata e si è messa a pulirsi le piume. Il suo nido è fra l’edera che si arrampica sul comignolo del forno. Il tordo bottaccio anche quest’anno ha fatto il nido nella siepe, ma molto molto più in alto e così non ho potuto seguire la nascita del piccolo.

Le gazze sono sempre guardinghe, mentre la tortorella è direi sfrontata, non si preoccupa minimamente se sono o no nelle vicinanze e anche se faccio rumore lei continua tranquilla a bere. Si è fatto vedere anche il picchio rosso, ma è stata una visita fugace. Le coccinelle invece sono un po’ stupide, finiscono in acqua, le tiro delicatamente fuori, ma dopo poco sono di nuovo in acqua e in difficoltà. I grilli sono più furbi, una volta che gli hai indicato la strada saltano via di gran carriera.

Di tutti gli altri insetti non vi parlo perché sono tantissimi e tutti indaffarati, una cosa però, ci sono tanti insetti nuovi che non avevo mai visto.

Una domanda: le farfalle si accoppiano? Mi è successo di disturbarne due che erano attaccate….  farfalle

SOLD OUT

Cari amici, è con una punta di orgoglio che vi annuncio che non ci sono più nidi disponibili!!

Certo quest’anno ne manca uno, ma con la crisi che c’è non è possibile per il momento ripristinarlo. Quelli disponibili, dopo breve ed intenso restauro, sono ormai occupati.

Nido1
Primo nido, dotato di tutti confort
Nido 2
Secondo nido, con luce e leggero riscaldamento

 

 

 

 

 

 

 

 

Nido matrimoniale0
Suite matrimoniale con vista

 

Le dimore sono anche dotate di lunghi fili su cui si può riposare gratuitamente, il servizio comprende un abbaio da parte del cane ad ogni entrata e uscita dal garage per la maggior sicurezza dei residenti.

Filo per riposare1

Chiaramente è gradito l’arrivo dei piccoli che si spera vicino e la direzione non addebiterà nessun extra.

Capolino
capolino,un po’ d’aria

 

 

 

 

 

Rondine nel nido9
che strazio tenerli sempre al caldo

 

L’uso della piscina per i giochi e bagni serali è strettamente riservato agli adulti o ai piccoli dopo le adeguate lezioni di volo, sotto la responsabilità genitoriale. La direzione declina ogni responsabilità in merito.

Augurandovi un piacevole e gradevole soggiorno, vi ringraziamo per aver scelto la nostra struttura.

 

Sono malata di antropoformismo, ma mi diverto tanto 🙂

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RONDINE
Mi ha fatto visita!

Vorrei semplicemente condividere un momento di gioia con voi tutti. Dopo tanti anni per la prima volta ho preso in mano una rondine! Ora vi racconto cosa è accaduto. Come già tutti gli anni, ma in genere prima del freddo, una rondine è entrata in casa dalla porta sul giardino, è salita per le scale e si è appollaiata sulle alte piante che ci sono. Fin qui nulla di nuovo, ma questa volta oltre che essere in anticipo, doveva essere nuova del luogo. Come sempre io ho aperto la porta del corridoio del piano superiore e la finestra in fondo, ma lei non conosceva la strada e continuava a sbattere contro il vetro fisso delle scale. Cinguettando (si fa per dire) mi sono avvicinata piano piano, l’ho presa fra le mani e lei dopo una attimo si è calmata, l’ho accarezzata dolcemente sul dorso camminando verso la finestra e giunta davanti al cielo aperto, ho schiuso le mani. E’ volata via e immediatamente era già a volteggiare con le altre. Forse stava raccontando la strana visita perché continuavano a chiamarsi “dove sei stata? Non ti vedevo più!” “Sapessi, ora ti racconto…”

Lo so, lo so sono più sciocca di una bambina, ma mi sono emozionata…..

 

Lunedì: chi ben comincia è a metà dell’opera!

Buona settimana e come sempre buon tutto a tutti!

E’ arrivata la primavera anche da me

Il  pero con i miei amici cani
Di notte

E sono arrivate le prime due rondini. sono quelle che arrivano in avanscoperta, fra una decina di giorni arriveranno le altre tre coppie. Sono rondini marine con la pennellata di rosso sul collo, bellissime e molto chiacchierone. Erano in via di estinzione, dico erano perché se è un’annata buona arrivano in otto e ripartono in ventiquattro!!!! Sono ormai più di quindici anni che si sono stabilite da me, hanno costruito i nidi in garage al riparo e molto in alto per essere anche al sicuro. Due di questi poi sono stati progettati dal più famoso architetto rondinese perché sono stati costruiti sulla lampada al neon del soffitto, quindi provvisti di luce e riscaldamento. Anni fa si è purtroppo esaurita la lampada e abbiamo dovuto sostituirla, nello smontare e rimontare uno dei nidi è caduto a terra, l’altro si era un po’ rovinato, ma non molto. Per quello rovinato non mi sono preoccupata perché ogni anno loro restaurano i loro nidi, ma per quello distrutto ero dispiaciuta. Come sempre è arrivata la prima in avanguardia seguita il giorno dopo dalla sua compagna, tutto normale. Poi una sera rientrando a casa ho visto che erano arrivate tutte, loro dormono sul filo in alto che abbiamo teso per i panni ed erano tutte appollaiate lì, in fila e silenziose. Come ho messo piede nel garage hanno iniziato ad investirmi con suoni striduli, tutte insieme e, vi giuro, sono convinta che erano arrabbiate per via del nido rotto!

Vi posso anche raccontare che prima di ripartire per andare a svernare in paesi caldi, una di loro che io amo pensare sia sempre la stessa, entra in casa dalla porta sul giardino, si appoggia sulle piante delle case, fa qualche schiamazzo, io apro tutte le porte e le finestre al piano. Ad un certo punto percorre velocemente un corridoio lunghissimo e infilando la finestra vola via. E’ il loro modo per dirmi “Ciao, siamo state bene,grazie, ci vediamo l’anno prossimo.”

rondini