Mostra di Claudio Spada, mercoledì 21 marzo, ore 18, fino al 1 aprile alla galleria Vittoria via Margutta 103.
Città sul Pino.
L’artista usa la luce come suo strumento per scoprire, indagare, scandagliare la realtà. Questo lo porta a guardare oltre la materia e, seguendo le vibrazioni dei suoi colori smaglianti, scorge il passato e il futuro. Se osserviamo attentamente una sua opera di questa ultima mostra, ci ritroveremo persi in mille pensieri e suggestioni. Una città con tutta la sua umanità rifugiatasi su di un albero, come rimpiccioliti, per stare più vicini, in contatto fra di noi, con i nostri trascorsi e i nostri sogni. Le pennellate bianche portano il sole, mentre il blu indaco ci sorregge. Un’umanità così variopinta, così come noi siamo, che quasi vuole uscire dalla tela spingendo verso l’alto.
Roma sotto la pioggia é sempre nel caos, ma l’altro giorno sembrava ci fosse stata una vera e propria congiura per far impazzire i romani! Lavori in corso che hanno letteralmente bloccato l’ingresso in città, superato questo primo straziante ostacolo incidente, terribile, che ha sbloccato tutto il traffico delle zona. Poco più avanti, dulcis in fundo, sono saltati tutti i semafori, naturalmente in un incrocio cruciale dove si intersecano sei strade. Un vero sfinimeno… e ritardi per tutti!
Stanca e di corsa ho parcheggiato per fare frettolosamente un prelievo al bancomat. Certo il posto non era regolare, davanti ai cassonetti, ma non davo fastidio a nessuno e in una tale giornata era un posto d’oro.
La zona, pur essendo centrale, non è delle più tranquille perché è l’uscita del Tribunale penale di Roma, certo non l’ideale per prelevare soldi, anche perché è vero che i bancomat ormai sono dentro le banche, ma dietro a dei vetri per cui da fuori un malintenzionato può tranquillamente osservare tutto. Quindi sono scesa dalla macchina ho tirato su il cappuccio per ripararmi dalla pioggia, chiusa la vettura, sono andata verso la banca in “attenzione”, come si direbbe di un cane che percepisce un pericolo latente e controlla tutto.
Camminando ho visto una ragazza con il Parka, normale, ma con un qualcosa di strano. Non sai mai chi puoi incontrare e quindi l’ho tenuta d’occhio fin quando non sono entrata. Una volta dentro mi sentivo illusoriamente protetta e quindi ho eseguito la mia operazione. Prima di uscire chiaramente ho richiuso bene tutto e messo accuratamente dentro una busta poi riposta nella borsa e rinchiusa anche questa. Pronta e sicura di me sono uscita. Cappuccio, passo veloce e via.
La prima cosa che ho notato è che la ragazza stava ancora lì . Gironzolava intorno alle macchine, sotto la pioggia, apparentemente senza motivazione. Istintivamente ho stretto la mano intorno alla borsa che avevo a tracolla, affrettato il passo e mi sono diretta alla macchina, superandola facendo finta di nulla, ma con grande attenzione a non averla dietro. Poi ho aperto la macchina, e in quell’ istante mi sono sentita chiamare:”Signora, scusi…” Ho prima richiuso la macchina e poi mi sono voltata.
Ragazzi devo aver fatto la faccia dello stupore! La giovane ragazza mi guardava dicendo: “Questo è suo?” In mano aveva il mio cellulare. In meno di un nano secondo ho realizzato che lo avevo messo nella tasca dello sportello uscendo brontolando per la pioggia, tutta impegnata a proteggermi dall’acqua, poi ho chiuso fortemente lo sportello e doveva essere caduto per strada. ” Sìiii!” “L’ho trovato qui per strada…” Grazie e ancora Grazie! Tu non sai, ma mi hai salvata!” Sul suo viso è comparso un luminoso sorriso mentre mi porgeva con gentilezza il telefono. Questa ragazza mi aveva aspettato sotto la pioggia…
Tante emozioni in poco tempo, senso di colpa per aver pensato male di questa ragazza che ora mi sembrava una santa. Gioia per non aver perso una miriade di cose, un po’ un piccolo mondo come ormai sono i nostri smartphone. Questa gratitudine che mi trabboccava dal cuore non solo per l’accaduto, ma per avermi fatto capire che dobbiamo conservare la fiducia nelle persone.
La giornata era diventata allegra e bella anche se la pioggia continuava a cadere.