AND THAT FOCACCIA WAS MINE!
E per favore dove la portate?!
AND PLEASE WHERE DO YOU TAKE IT
ma dai, non litigate!
BUT COME ON, DON’T FIGHT!
🤷♀️🙋♀️
COME FINIREMO?
ETTY BRUNI, artista che ha partecipato alla mostra ‘Immersioni La collettiva per un MAre Plastic Free” esposizione curata da Ludovica Bartoli e Tiziano M. Todi, alla Galleria Vittoria, Via Margutta 103, Roma, fino al 4 giugno.
Sono anni che sentiamo parlare dell’inquinamento dei mari, oceani, laghi. Sappiamo quanti pesci muoiono e i danni procurati dal riscaldamento globale alle barriere coralline fonti di biodiversita’ incredibili.
Siamo ormai consapevoli, che ogni giorno, senza accorgecene, assimiliamo piccole particelle plastiche.
Ma tutto ciò osservato e raccontato da artisti, ora Etty Bruni, è un punto di vista diverso, un sentire forse più profondo, ma ad ogni modo altro.
Lei ci propone con i suoi colori un azzurro pieno d’armonia in cui perdersi con sensi e la mente. Una sorgente eterna di ispirazione, di energia, di profonda pace. Crogiolo di vite stupefacenti, pieno di colori incredibili, per non parlare delle proprietà della acqua stessa e della sua incantevole fluidità ben resa dalle pennellate dell’autrice che scorrono sulla tela in un continuum senza fine, ma i colori stessi vengono deturpati da residui plastici che ormai si sono insinuato insidiosamente fra le stesse molecole e ancora violentati da pezzi plastici galleggianti.
Nel futuro che succederà? Le prossime generazioni vedranno questo? Con pesci di plastica?
Per chi desidera conoscere meglio Etty Bruni può andare sul suo sito ufficiale http://www.ettybruni.com/
Buona visione 🙋♀️
Bontempelli scriveva a proposito di Pirandello:”Si affacciava con animo candido alla realtà delle cose”. La cosa che più mi ha colpito quando vidi per la prima volta le opere di Hemmes, ormai più di vent’anni fa, é il suo approccio. Mi sembrava che i suoi occhi erano quelli di un bambino che guardava con stupore e meraviglia ciò che vedeva uscire dalle sue sapienti pennellate, dai tagli della carta, dalle colle, dai rotoli che si aprivano. Ma non osservava la “realtà” di fuori, ma dentro di sé stesso. In questi anni ha proseguito con dedizione, determinazione questo processo e, credo, senza nemmeno esserne pienamente consapevole, riflette nelle sue opere ciò che si esprime ed esce dal suo inconscio. È mosso da emozioni molto profonde che risplendono nei suoi quadri, trasportandoci in un viaggio fatto di emozioni e ricordi nascosti dalla polvere della nostra mente. Piano, piano mette a nudo la bellezza del nostro profondo essere. Se guardiamo nei suoi colori sempre più smaglianti, contrasti, sentiamo prendere vita le nostre sensazioni ed emozioni ormai dimenticate. La carta che si srotola quasi si apre per offrirci una porta, un sottile varco navigando in un blu acceso, o in un rosso vivo, per lasciarci andare nei sogni dell’animo.

Per me è ancora stupefacente la sua capacità di proporre colori, arrotolamenti, srotolamenti sempre nuovi che ci trasportano in piani sempre diversi e più “mistici” se mi consentite questo termine. Davanti alle sue opere ci troviamo, volenti o nolenti, davanti a noi stessi.
Per notizie più tecniche e conoscere meglio il Maestro, vederlo nel suo studio, conoscere il suo percorso, la sua incredibile umiltà, guardate il video a cura di Cesare Orler. Scoprirete un variegato, meraviglioso mondo.
Buona visione.

Sono passerotti che, nonostante il freddo, stanno banchettando fra le margherite approfittando di un po’ di sole.
THERE ARE FOUR SPARROWS THAT, DESPITE THE COLD, ARE BANQUETTING AMONG THE DAISIES, TAKING ADVANTAGE OF A LITTLE SUN.
Questi forse si vedono meglio, ma non so che uccellini siano!
These perhaps are better seen, but I don’t know what birds they are!

Un saluto a tutti in attesa del caldo 🙋♀️
A GREETING TO ALL WAITING FOR THE HEAT ️🙋♀️
Grazie Signore di averci donato la capacità di far vibrare la nostra anima e il nostro cuore con la musica, la poesia, l'arte. L'emozione di poter raggiungere altezze irraggiungibili. Grazie di averci donato la capacità di volare per poterci sentire liberi come gli uccelli. Grazie di averci donato l'ebbrezza della velocità che ci inebria di gioia. Grazie di averci donato la sensibilità di ascoltare sulla pelle del viso il vento e sentire dentro le parole lontane che ci porta. Grazie della capacità di commuoverci per un abbraccio, di soffrire per un dolore e di saper condividere tutto questo con fratelli lontani che non conosciamo, ma che fanno parte di noi. Grazie per averci donato l'accettazione, così difficile da raggiungere, ma che dona una pace profonda. È la gioia! Ciò che illumina tutto. Ancora grazie per tutte le meraviglie del mondo che suscitano in noi stupore, meraviglia e candore facendoci tornare bambini. Grazie dei sentimenti e scusaci se ancora non abbiamo imparato a gestirli. Ricolma di gratitudine, auguro a tutti Buon Anno.
In questo periodo di pandemia, si percepisce qualcosa di 
ovattato, come una sorta di sottile, ma profondo mormorio. È qualcosa che gira e respira nell’aria e che pesa sul nostro animo. Come un soffice cappotto ci avvolge e soffoca con leggerezza i nostri pensieri. La fantasia non può più volare in alto, la nostra mente non pratica più quei voli pindarici che ci portano da un pensiero ad un altro spesso così lontani fra loro. Tutto rallenta, riscopriamo però lo scorrere del tempo, facciamo attenzione alle giornate, ci accorgiamo di piccole cose sempre ignorate, affiorano ricordi persi nel mare dell’oblio. Sentiamo in modo più forte i nostri legami affettivi e quando l’animo si rivolge alle persone amate sentiamo il nostro cuore che si apre. Forse cade quella stupida e tenace maschera che portiamo. Quella maschera che alla fine tanto ci pesa e che molte volte è portatrice d’incomprensione, dolore e sofferenza. Forse questa pandemia potrà seminare anche qualcosa di buono. Lo spero tanto e lo auguro a tutta l’umanità.
Sono le 5,26!!! Cos’è questo rumore per le scale? La porta della mia camera è sempre aperta per dar modo al cane di poter girare libero per la casa, ma questo fa sì che anche piccoli rumori mi sveglino.
Vado a vedere e trovo…una rondine. Ma come è entrata? È tutto chiuso ad eccezione di un pochino della finestra basculante delle scale e che ad ogni modo davanti ha sbarre di ferro. Eppure è entrata…per farvi capire meglio

Ora vorrà uscire. Quasi in coma scendo e apro la porta del giardino. Peggio! Ne entra subito un’altra. Non hanno nessuna voglia di uscire, svolazzano e si fermano sulle piante a chiacchierare. ‘Fate come vi pare, io torno a letto!’
Tutta la mattina continuano ad andare e venire a piacimento. Poi silenzio, finalmente. Sì fa sera, chiudo tutto e mi accingo ad andare in camera quando mi accorgo che ci sono due rondini. A quest’ora?! Apro tutto quello che posso aprire, chiacchiero con loro (sì fa per dire), ma nulla, non vogliono uscire. Peggio per voi ora vado a dormire. Come fate a rimanere tutta la notte attaccate a quel bordino sul muro…in garage avete dei comodi nidi. Oppure siete single? Siete due maschi che la notte si danno alla pazza gioia ed amano le novità? Buona notte.
Ore 6,37. Di nuovo il rumore per le scale. Sempre in coma scendo e apro la porta. Non dico nulla, non protesto nemmeno, ho troppo sonno e fra mezz’ ora mi devo alzare. Anche oggi mi toccherà pulire le scale! Com’è finita? … guardate

Sono una coppia, lo so perché involontariamente le ho beccate…
Al calar del sole entrano e si posizionano sul cactus per dormire. In effetti in garage tutti i nidi sono pieni e, sempre secondo me, non si fidano del giovane architetto che quest’anno si sono portate. Voleva costruire un nido su un filo sospeso! All’inizio sembrava una grande idea, ma al terzo giorno dei lavori è crollato tutto!
Ora questa coppia dorme in casa…e non posso fare nulla perché ho anche provato a cacciarle, ma loro rimangono lassù imperterrite. Mi sono dovuta adeguare io, in compenso ora non mi svegliano prima delle sette e non sporcano, per cui sono felice di ospitarle!





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"Antes y después el mundo se ha hecho pedazos y hay que nombrarlo de nuevo, dedo por dedo, labio por labio, sombra por sombra." Julio Cortazar.
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La vita è un uragano di emozioni
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