Il mio nuovo inquilino

ECCOLO!

SONO FELICE PERCHÉ QUESTO PICCOLO, AVRÀ MENO DI UNA SETTIMANA, È LA SECONDA ONDATA DI QUEST’ANNO E COME BEN SAPETE È UN OTTIMO CATTURATORE DI INSETTI IN GENERE E SOPRATTUTTO DI ZANZARE!

MI SORGE PERÒ UN DUBBIO VISTO CHE QUESTA SARÀ ALMENO LA DECIMA GENERAZIONE COME SONO DIVENTATI GLI ANTENATI CHE ABITANO SEMPRE QUI? 🤔

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VACANZE


Quest’anno vado al mare.

Bisogno di aria, sole, luce e…acqua.
Quando sono in spiaggia, rilassata e rigenerata chiaramente non scrivo, ma in genere spesso disegno o appunto le mie emozioni. Sono bozze e appunti che poi al rientro mi occorrono per farmi risentire le sensazioni provate.

Quando ad esempio l’acqua del mare è calma, piatta e splendidamente trasparente facendoci vedere il fondo. O quando si increspa alla prima brezza. Quando sembra arrabbiata e butta con fragore e forza i cavalloni sulla inerme spiaggia. Rientrando poi, facendo correre i piccoli granelli di sabbia e fagocitandone qualcuno. Se guardi attentamente sembra una vera e propria battaglia. Alcuni faticosamente e gioiosi riescono a risalire, ma subito arriva un’altra onda e si ripete la piccola battaglia in un continuum che sembra eludere il tempo.
Il caldo del sole sulla pelle la mattina presto che assomiglia a una tenera carezza. E poi come non incantarsi davanti al tramonto sul mare. In qualsiasi parte del mondo siete, se siete al mare non perdetevi mai l”alba e il tramonto. Momenti magici, trascendentali. Lasciatevi andare e perdetevi nei colori del cielo e nei riflessi dell”acqua, verrete trasportati. La vostra mente viaggerà e si disperderà nell’aere.
Gioia per il cuore.
Buone vacanze a tutti e mi raccomando venite a visitarmi anche in questo periodo.
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ETTY BRUNI

COME FINIREMO?

ETTY BRUNI, artista che ha partecipato alla mostra ‘Immersioni La collettiva per un MAre Plastic Free” esposizione curata da Ludovica Bartoli e Tiziano M. Todi, alla Galleria Vittoria, Via Margutta 103, Roma, fino al 4 giugno.

Sono anni che sentiamo parlare dell’inquinamento dei mari, oceani, laghi. Sappiamo quanti pesci muoiono e i danni procurati dal riscaldamento globale alle barriere coralline fonti di biodiversita’ incredibili.

Barriera corallina Atollo di BAA.

Siamo ormai consapevoli, che ogni giorno, senza accorgecene, assimiliamo piccole particelle plastiche.

Ma tutto ciò osservato e raccontato da artisti, ora Etty Bruni, è un punto di vista diverso, un sentire forse più profondo, ma ad ogni modo altro.

titolo ” L’ incanto del nostro mondo contaminato da noi”

Lei ci propone con i suoi colori un azzurro pieno d’armonia in cui perdersi con sensi e la mente. Una sorgente eterna di ispirazione, di energia, di profonda pace. Crogiolo di vite stupefacenti, pieno di colori incredibili, per non parlare delle proprietà della acqua stessa e della sua incantevole fluidità ben resa dalle pennellate dell’autrice che scorrono sulla tela in un continuum senza fine, ma i colori stessi vengono deturpati da residui plastici che ormai si sono insinuato insidiosamente fra le stesse molecole e ancora violentati da pezzi plastici galleggianti.

Nel futuro che succederà? Le prossime generazioni vedranno questo? Con pesci di plastica?

Istallazione di Romolo Basili

Per chi desidera conoscere meglio Etty Bruni può andare sul suo sito ufficiale http://www.ettybruni.com/

Buona visione 🙋‍♀️

HEMMES

Bontempelli scriveva a proposito di Pirandello:”Si affacciava con animo candido alla realtà delle cose”. La cosa che più mi ha colpito quando vidi per la prima volta le opere di Hemmes, ormai più di vent’anni fa, é il suo approccio. Mi sembrava che i suoi occhi erano quelli di un bambino che guardava con stupore e meraviglia ciò che vedeva uscire dalle sue sapienti pennellate, dai tagli della carta, dalle colle, dai rotoli che si aprivano. Ma non osservava la “realtà” di fuori, ma dentro di sé stesso. In questi anni ha proseguito con dedizione, determinazione questo processo e, credo, senza nemmeno esserne pienamente consapevole, riflette nelle sue opere ciò che si esprime ed esce dal suo inconscio. È mosso da emozioni molto profonde che risplendono nei suoi quadri, trasportandoci in un viaggio fatto di emozioni e ricordi nascosti dalla polvere della nostra mente. Piano, piano mette a nudo la bellezza del nostro profondo essere. Se guardiamo nei suoi colori sempre più smaglianti, contrasti, sentiamo prendere vita le nostre sensazioni ed emozioni ormai dimenticate. La carta che si srotola quasi si apre per offrirci una porta, un sottile varco navigando in un blu acceso, o in un rosso vivo, per lasciarci andare nei sogni dell’animo.

Per me è ancora stupefacente la sua capacità di proporre colori, arrotolamenti, srotolamenti sempre nuovi che ci trasportano in piani sempre diversi e più “mistici” se mi consentite questo termine. Davanti alle sue opere ci troviamo, volenti o nolenti, davanti a noi stessi.

Per notizie più tecniche e conoscere meglio il Maestro, vederlo nel suo studio, conoscere il suo percorso, la sua incredibile umiltà, guardate il video a cura di Cesare Orler. Scoprirete un variegato, meraviglioso mondo.

Buona visione.

CI RISIAMO Andando in città, giorno feriale settimana gialla.

Photo by Nikita Belokhonov on Pexels.com

E così eccomi di nuovo in fila per entrare in città. Siamo tutti contenti, o perlomeno è quello che penso, perché convinti di aver riacquistato un po’ di libertà. In realtà ho scoperto presto che semplicemente stavamo rientrando nel tram/tram quotidiano e nel caos di una metropoli che sembra sempre essere in corsa.

Incomincio a essere agitata, senza motivo. Certo sono in fila, ma la fila scorre e non sono in ritardo, ormai come tutti ho imparato a calcolare i tempi. È pur vero che vivendo e lavorando a Roma, non puoi mai sapere. La tua strada abitudinaria all’improvviso può cambiare senso di scorrimento oppure può essere chiusa per lavori. Se poi malauguratamente c’è stato un incidente…allora addio ai tempi previsti. Mi sono resa realmente conto di questo a Milano quando per prendere un appuntamento dissi “ci vediamo alle 16, 16/30″. Il collega da Buon milanese mi rispose ” alle 16? O alle 16/30?”. Per lui mezzora di differenza voleva dire la possibilità di un altro appuntamento! Per noi romani invece tenerci un mezz’ora di lasco è normale, ci permette di non fare delle pessime figure!
Mi sono detta “smettila di essere cretina. Cosa c’è che non và? Cosa c’è che ti agita? Quale ombra dentro di te si sta agitando cercando l’uscita?” Ma più pensavo, più non trovavo nulla, nulla di reale o di concreto. Forse è questo senso di incertezza che tutti stiamo vivendo in questo periodo particolarmente difficile …forse.

Ho trascorso la giornata portando a termine le cose che dovevo fare, certo fra le mille difficoltà  di una città ridotta allo stremo. Caos ovunque perché  in questa situazione di degrado generale ognuno si sente in diritto di fare tutto quello che gli passa per la testa infischiandosene  letteralmente degli altri. Il signore che ha una fretta insaziabile e si attacca al clacson solo perché  più  avanti qualcuno cerca di parcheggiare, la moto che crede sia giusto fare lo slalom fra i veicoli ignorando del tutto il divieto di superare a destra. Ora si sono aggiunti i ciclisti che poiché non inquinano si sentono superiori e poi i monopattinI… Il pedone che in quanto tale si sente invulnerabile e attraversa senza guardare, scrivendo sul suo smart, parlando al telefono o correndo perché  il semaforo ormai è  rosso. Poi c’è quello che non ci pensa proprio e semplicemente scende dal marciapiede e attraversa. Il furgone posteggiato all’angolo che occlude completamente la vista per cui devi superare l’incocrio un po’ come la roulette russa, o la va o la spacca. E poi ragazzi,  inizia lo strazio del parcheggio…giri e giri controllando anche i passanti per vedere se per caso hanno delle chiavi in mano e se sì  inizi a seguirli come un segugio. “Scusi per caso va via?” “No, sono appena arrivato!” “Grrr😡 e lo strozzeresti solo perché  lui ha trovato posto e te ancora no. Ma di questo vi ho già parlato.

ALLORA ho fatto una piccola riflessione: quelle rarissime volte che in questo periodo di isolamento sono potuta andare Roma, anche se NON PER motivi piacevoli, perlopiù per visite mediche 😷, ho in realtà goduto di una città a dimensione umana. Problemi di parcheggio sempre! Ma ragazzi, si potevano vedere le case, i monumenti, i parchi, poca gente in giro e soprattutto pochissime macchine in movimento !👏 Un aspetto piacevole del COVID19 che non avevo considerato. A volte basta accontentarsi delle piccole cose che scopri la gioia e serenità che ti possono dare.

sulla strada del ritorno ero di nuovo serena e tranquilla, soddisfatta e veramente  contentA. 💕

Ciao. Buon tutto 😉 🙋‍♀️

Amicizia Friendship

Amici

Cosa vuol dire realmente amicizia? Parliamo di quella vera, profonda che dura negli anni o semplicemente di quando frequentiamo per un po’ di tempo una persona e la chiamiamo amico/ca mia?

Vorrei confrontarmi con voi su quella che considero la vera amicizia. Per me rappresenta quel legame profondo che si instaura con un altro essere umano, a prescindere dal sesso, dall’età o dalla appartenenza. Un rapporto che sul nascere spesso è faticoso, come qualcosa da conquistare, ed in effetti poi scopri che è così perché stai conquistando la piena fiducia ed il cuore di un’altra persona. Anche te ti ritrovi a donare un po’ di te, non sai come, ma è così.

Con il tempo hai bisogno di confrontarti con lei, a volte hai bisogno di essere confortata o semplicemente di ridere insieme. Ti piace condividere anche i tuoi pensieri e quando credi che sbaglia o che sia stata manchevole nei tuoi confronti, la perdoni subito senza pensarci. Se va da un’altra parte del mondo, non importa, poi appena potete rincontrarvi è come se vi foste lasciate il giorno prima. Ma questo rapporto ha le sue regole, prima fra tutte la lealtà. Succede così che nel percorso della vita si perdono alcuni amici/che. Per tradimenti veri o semplice incomprensione dei fatti che si sveleranno alla luce di poi. Perché il tuo comportamento nei suoi confronti, atto a proteggere o preservare viene travisato e, naturalmente questo succede da ambedue le parti. Due amici veri però, magari a distanza di tempo, si affrontano e si chiariscono. Come bimbi, litigano e fanno pace. Si dice chi trova un amico trova un tesoro, credo fermamente che sia un detto molto veritiero, un amico è un sostegno, un porto sicuro semplicemente un dono, ma come tale va conservato bene, con amore, coccole e soprattutto lealtà!

Tommaso D’Aquino dice “La cosa più preziosa su questa terra è un amico.” Ricordatevelo sempre. 🙋‍♀️