Autore: Giovanna Foresio
ROLLING STONES
Ragazzi forse molti di voi non lo sapevano, ma io in realtà sono una rocchettara! Come mi chiamava un’artista “la mia gallerista rocchettara”. Inutile dirlo la mia passione sono loro The Rolling Stones, il mio mito di sempre. Li ho sentiti dal vivo diverse volte, la prima ero una pischelletta di tredici anni, ma rivedendo i video, anche loro erano ancora giovanissimi ed inesperti. Allora non ero una di quelle ragazzine che urlavano e si strappavano i capelli, ma devo confessarlo tornai a casa completamente afona e pazzamente invaghita di Mick. Poi li ho rivisti direi ogni 10 anni, un volta li ho lisciati per un giorno a Las Vegas, stavano nel mio stesso albergo e io avrei voluto pagare qualcuno della security per riuscire a raggiungerli, ma poi ho desistito… Molti di noi hanno delle passioni e per me una e’ sempre stata loro, non solo la loro musica, ma anche loro come personaggi, la loro indistruttibile vitalità. Il loro riuscire ad essere ancora grandi nonostante il loro abuso di tutto. Per me in qualche modo rappresentano l’immortalità della musica. Uno come Keith al posto dei globuli rossi ha le note musicali, lui vive la musica, la sogna, lo consuma, la musica per lui e’ vita stessa. E lei ricambia con un’energia pazzesca.
Ebbene oggi ho fatto una rinuncia per me grandissima! Non ho comprato in prevendita i biglietti per il loro prossimo concerto in Italia a settembre, probabilmente l’ultimo. A parte il costo veramente esagerato anche per una band come la loro, fra tutte le opzioni erano rimasti sì e no dieci biglietti disponibili e mi sono detta (chissà perché) li ho visti e sentiti tante volte forse è più giusto lasciare il posto ai più giovani, che magari non lo hanno fatto mai. Per capire dovete anche sapere che andare ad un loro concerto mi carica di un’energia pazzesca che mi dura per mesi….oltre al divertimento e alla gioia.
Allora con rimpianto vi invito ad andare, non perdete l’occasione!!!!!!!!
Pensiero per il Lunedì
La tua maggior difesa
da te stesso
e
dal demone interno
è
la compassione.
Che ci sarà fuori?…

BUONA GIORNATA
Me l’ha passata un amico…
e ho scelto di dedicarla a voi per Pasqua
_Questo è il modo in cui uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio_
BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI !

Pace
Ragazzi, non so voi, ma io ogni giorno che passa sono sempre più preoccupata per questo nostro povero mondo. Sento l’odore della guerra diventare sempre più forte e sempre più vicino. Ma quale è la malattia degli uomini per cui si sono sempre combattuti in ogni luogo e in ogni tempo? Prima era semplice sopravvivenza, poi sono subentrate le conquiste, il potere e così via…Siamo tutti fratelli e ci uccidiamo, che senso ha? Se guardiamo anche nel piccolo spesso si fa la guerra anche in famiglia, quanti fratelli arrivano alle mani o si combattono tramite avvocati o non si parlano per anni?! Padri contro i figli e viceversa. Vogliamo poi parlare delle coppie. Sono solo in due eppure tantissime volte arrivano ad odiarsi. La “Guerra dei ROSES” docet, per chi vuol farsi un’idea https://www.youtube.com/watch?v=SFPYN_iKUws. E’ difficile andare sempre d’accordo, ma si può fare. Basterebbe saper rinunciare, un poco, non tanto. A volte solo il falso diritto di aver ragione!
Combattendosi alla fine si perde entrambi, lo sappiamo, ne abbiamo avuto decine di dimostrazioni, eppure continuiamo. Non so, penso sempre di più che siamo realmente malati e che questa sia la malattia peggiore dell’umanità, mai diagnosticata e mai curata. La terapia sarebbe semplice: generosità, dolcezza, gentilezza…amore.
Pace a voi tutti fratelli miei!

La mattina si sta svegliando
Il sole era già spuntato e la luce chiara dell’alba faceva prevedere una splendida giornata. Poi, a poco a poco è uscita una nebbia molto leggera che ha incominciato ad avvolgere tutto. Strano, la giornata era già iniziata ed anche bene, perché la nebbia in ritardo? Allora ho pensato che la mattina aveva aperto gli occhi, ma poi ci aveva ripensato e voleva poltronire ancora un po’ prima di diventare un nuovo giorno!

Abbiate pazienza
Abbiate pazienza, ma ve lo devo raccontare! La rondinella è rientrata in casa, come ho messo piede sulle scale mi ha chiamato (così credo), sono subito corsa al piano superiore per aprire la porta del corridoio e la finestra in fondo. Lei dopo pochi secondi è volata via. Ha già imparato la strada!
Mi ha dato modo di iniziare la giornata con gioia!!!!!!

Condivisione

Vorrei semplicemente condividere un momento di gioia con voi tutti. Dopo tanti anni per la prima volta ho preso in mano una rondine! Ora vi racconto cosa è accaduto. Come già tutti gli anni, ma in genere prima del freddo, una rondine è entrata in casa dalla porta sul giardino, è salita per le scale e si è appollaiata sulle alte piante che ci sono. Fin qui nulla di nuovo, ma questa volta oltre che essere in anticipo, doveva essere nuova del luogo. Come sempre io ho aperto la porta del corridoio del piano superiore e la finestra in fondo, ma lei non conosceva la strada e continuava a sbattere contro il vetro fisso delle scale. Cinguettando (si fa per dire) mi sono avvicinata piano piano, l’ho presa fra le mani e lei dopo una attimo si è calmata, l’ho accarezzata dolcemente sul dorso camminando verso la finestra e giunta davanti al cielo aperto, ho schiuso le mani. E’ volata via e immediatamente era già a volteggiare con le altre. Forse stava raccontando la strana visita perché continuavano a chiamarsi “dove sei stata? Non ti vedevo più!” “Sapessi, ora ti racconto…”
Lo so, lo so sono più sciocca di una bambina, ma mi sono emozionata…..
