E’ arrivata la primavera anche da me

Il  pero con i miei amici cani
Di notte

E sono arrivate le prime due rondini. sono quelle che arrivano in avanscoperta, fra una decina di giorni arriveranno le altre tre coppie. Sono rondini marine con la pennellata di rosso sul collo, bellissime e molto chiacchierone. Erano in via di estinzione, dico erano perché se è un’annata buona arrivano in otto e ripartono in ventiquattro!!!! Sono ormai più di quindici anni che si sono stabilite da me, hanno costruito i nidi in garage al riparo e molto in alto per essere anche al sicuro. Due di questi poi sono stati progettati dal più famoso architetto rondinese perché sono stati costruiti sulla lampada al neon del soffitto, quindi provvisti di luce e riscaldamento. Anni fa si è purtroppo esaurita la lampada e abbiamo dovuto sostituirla, nello smontare e rimontare uno dei nidi è caduto a terra, l’altro si era un po’ rovinato, ma non molto. Per quello rovinato non mi sono preoccupata perché ogni anno loro restaurano i loro nidi, ma per quello distrutto ero dispiaciuta. Come sempre è arrivata la prima in avanguardia seguita il giorno dopo dalla sua compagna, tutto normale. Poi una sera rientrando a casa ho visto che erano arrivate tutte, loro dormono sul filo in alto che abbiamo teso per i panni ed erano tutte appollaiate lì, in fila e silenziose. Come ho messo piede nel garage hanno iniziato ad investirmi con suoni striduli, tutte insieme e, vi giuro, sono convinta che erano arrabbiate per via del nido rotto!

Vi posso anche raccontare che prima di ripartire per andare a svernare in paesi caldi, una di loro che io amo pensare sia sempre la stessa, entra in casa dalla porta sul giardino, si appoggia sulle piante delle case, fa qualche schiamazzo, io apro tutte le porte e le finestre al piano. Ad un certo punto percorre velocemente un corridoio lunghissimo e infilando la finestra vola via. E’ il loro modo per dirmi “Ciao, siamo state bene,grazie, ci vediamo l’anno prossimo.”

rondini

Papa’

In questi giorni ho letto diversi post che parlavano del padre e così mi è venuta voglia di proporvi degli estratti del libro che sto scrivendo che parlano di mio padre. Sono accenni che ho sentito il bisogno di inserire anche se il libro tratta di tutt’altro. Come capirete ho perso il mio papà quando ero piccola, se vi va leggete e fatemi sapere che ne pensate, grazie.

Sto correndo in un prato. Ora c’è il sole, è forte brillante, ma l’aria è fresca. Che strano non sono io che corro eppure mi sembra di correre. Ai piedi ho i miei scarponcini ortopedici marroni, color cacca, me li ricordo. Sono piccola e goffa, ma tanto contenta! Ci sono centinaia di fiori gialli che sbucano prepotenti fra le margherite e l’erba. Mi piacciono tanto e mi metto a raccoglierli. Poi, tenendo stretto il mio mazzetto nella manina paffuta, corro verso delle gambe. Come sono lunghe, sembrano non finire mai! “Guarda che belli” quasi urlo alzando il mio mazzolino. Qualcuno si china verso di me, ora lo vedo e’ papà ! Sento un’altra persona che corre dietro di me. E’ un bambino come me, anche lui indossa gli stessi scarponcini, riconosco subito il suo cappellino marrone, e’ mio fratello! Ci raggiunge sorridendo. ” Aspettate, state un attimo fermi qui davanti e vi farò vedere  una cosa” E’ papà che parla e quindi noi ci mettiamo subito uno di fianco all’altro, sull’attenti e restiamo immobili, per quello che ci e’ possibile. Papà inizia a  prendere i fiori uno per uno e con calma ne infila uno in ogni asola dei nostri cappotti. Noi continuiamo a stare fermi e in silenzio, tutti contenti di questa cosa che ancora non capiamo, ma che ci piace comunque perché e’ un’attenzione di nostro padre. “Ecco, finito. Guardate come siete belli, questi fiori si chiamano botton d’oro.” Noi ci ammiriamo lisciando con le manine il cappotto e ammirando l’altro, con la pancia in fuori per potersi vedere meglio, con tutti i nostri bottoni d’oro.
Botton d'oro

Papà, di quei pochi incontri con te impressi nella mia memoria di bimba, mi è rimasto il calore, l’ammirazione e l’amore.

Ma l’eredità più grande che mi hai lasciato è il profondo rispetto ed il grande amore per tutto quello che ci circonda e quindi per la vita. Il ricordo della tua vita riportato dai ricordi altrui, l’immaginazione che ha dato vita e colore a vecchie foto, il tuo passato ed il tuo percorso mi sono stati sempre davanti agli occhi come esempio.

Io non me ne accorgevo, ma è da te che succhiavo quella linfa che mi ha portato lentamente, a poco, a poco verso la rettitudine, la gioia di dare e quella forza interiore che, se pur piccola, ho percepito.

Donne

Completamente diverse

l’una dall’altra

ma perfettamente simili

e imperfettamente meravigliose

siamo lunatiche

stravaganti, ma indispensabili

distratte, ma attente a tutto

a volte assenti, ma sempre presenti

siamo figlie, sorelle, madri

mogli ed amanti

amiche a volte nemiche

dolcemente complicate, ma straordinariamente

DONNE

Fonte anonima

violette 1un piccolo dono per voi, il mio vasetto di violette primo fiore di primavera.

 

PIXEL

Vi presento l’altro inquilino della mia dimora! Lui ormai è vecchietto ed era diventato il re indiscusso di casa, ma mi sembra che ora abbia accettato la nuova situazione capendo che può conservare i suoi privilegi!

C’è solo un problema Olivia è almeno tre volte lui…..ha quasi imparato a schivarla!

pixel-1 Un bacio a tutti!

Non lo sappiamo ancora

Non lo sappiamo ancora, ma siamo guerrieri!

La battaglia della vita cambia forma a secondo dell’età. 

La prima è frontale con tutto quello che comporta.

Poi si combatte soprattutto ai fianchi.

Infine continuiamo la nostra quotidianità sotto assedio, a volte senza nemmeno rendercene conto, a volte consapevoli.

Non lo sappiamo ancora, ma siamo guerrieri!

OLIVIA

Chi mi conosce lo sa già e quelli che mi hanno conosciuto solo sul web lo hanno presto capito: amo gli animali.  Ora questo genuino sentimento a volte mi procura guai e preoccupazioni e tantissima gioia. Questa volta mi hanno semplicemente chiesto se potevo prendere una cucciolona di  11 mesi, una Riesenschnauzer che andava tolta ad un “allevatore” che l’aveva già fatta partorire e tenuta chiusa nel box negli ultimi sei mesi. Un attimo di riflessione, gli schnauzer sono cani impegnativi, parlo dei giganti, sopratutto richiedono la presenza del padrone e la sua attenzione il più possibile inoltre ho già un cane!!! E’ uno schnauzer medio/lungo, cioè fuori taglia, ma molto simpatico e ormai vecchietto. Lui si sente il padrone  di casa e, come dire, figlio unico! Ora mettergli accanto un cane, anche se femmina, che è più o meno quattro volte lui, giovane ed esuberante, mentre lui ormai si sente vulnerabile perché non vede più bene e nemmeno sente come una volta, mi sembrava una cattiveria, ma poi ho ceduto. Come potevo non curarmi di una richiesta d’aiuto per un animale che veniva maltrattato e quindi contro la logica ha vinto il cuore!  Inutile raccontarvi i vari piccoli e grandi problemi che comporta e tutto il lavoro in più  ma

                                   E’ arrivata, super puzzolente, magrissima e quasi senza muscoli, ma dolcissima, esuberante e bisognosa di coccole in maniera paurosa.

Vi presento OLIVIA  

mi affaccio
mi affaccio

 

curiosando per sapere che succede in cucina
curiosando per sapere che succede in cucina

BENVENUTA

AUGURANDOTI UN FUTURO SERENO CHE TI FACCIA DIMENTICARE IL PASSATO.