Me l’ha passata un amico…

e ho scelto di dedicarla a voi per Pasqua

Nel pancione di una mamma c’erano due  bambini. 
Uno chiese all’altro: “Ma tu ci credi in una vita dopo il parto?” 
L’altro rispose: “Certo! Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi”. “Sciocchezze” disse  il  primo “non c’è vita dopo il parto! Che tipo di vita sarebbe quella?” 
Il  secondo riprese: “Io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri  sensi che non possiamo capire ora”.
Il primo replicò: “Questo è assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone  ombelicale è tutto quello di cui abbiamo bisogno…e poi è troppo corto. La vita dopo il parto è fuori questione”.
Il  secondo continuò ad insistere: “Beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo”.
Il primo  contestò: “Sciocchezze, e inoltre, se c’è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il  parto è la fine della  vita e nel post-parto non c’è nient’altro che oscurità,  silenzio e oblio. Il parto non ci porterà da nessuna parte”.
“Beh, io non so” disse il secondo “ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi”. 
Il primo rispose:  “Mamma? Tu credi davvero alla mamma? Questo si che è ridicolo. Se la mamma c’è, allora, dov’è  ora?” 
Il  secondo riprese:  “Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. È per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere”. 
Riprese il primo: “Beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste”.
Al che il secondo rispose: “A volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù”.

_Questo è il modo in cui uno scrittore ungherese ha spiegato l’esistenza di Dio_

BUONA E SERENA PASQUA A TUTTI !

Bocche di leone conCalabrone
Buona Pasqua

E’ arrivata la primavera anche da me

Il  pero con i miei amici cani
Di notte

E sono arrivate le prime due rondini. sono quelle che arrivano in avanscoperta, fra una decina di giorni arriveranno le altre tre coppie. Sono rondini marine con la pennellata di rosso sul collo, bellissime e molto chiacchierone. Erano in via di estinzione, dico erano perché se è un’annata buona arrivano in otto e ripartono in ventiquattro!!!! Sono ormai più di quindici anni che si sono stabilite da me, hanno costruito i nidi in garage al riparo e molto in alto per essere anche al sicuro. Due di questi poi sono stati progettati dal più famoso architetto rondinese perché sono stati costruiti sulla lampada al neon del soffitto, quindi provvisti di luce e riscaldamento. Anni fa si è purtroppo esaurita la lampada e abbiamo dovuto sostituirla, nello smontare e rimontare uno dei nidi è caduto a terra, l’altro si era un po’ rovinato, ma non molto. Per quello rovinato non mi sono preoccupata perché ogni anno loro restaurano i loro nidi, ma per quello distrutto ero dispiaciuta. Come sempre è arrivata la prima in avanguardia seguita il giorno dopo dalla sua compagna, tutto normale. Poi una sera rientrando a casa ho visto che erano arrivate tutte, loro dormono sul filo in alto che abbiamo teso per i panni ed erano tutte appollaiate lì, in fila e silenziose. Come ho messo piede nel garage hanno iniziato ad investirmi con suoni striduli, tutte insieme e, vi giuro, sono convinta che erano arrabbiate per via del nido rotto!

Vi posso anche raccontare che prima di ripartire per andare a svernare in paesi caldi, una di loro che io amo pensare sia sempre la stessa, entra in casa dalla porta sul giardino, si appoggia sulle piante delle case, fa qualche schiamazzo, io apro tutte le porte e le finestre al piano. Ad un certo punto percorre velocemente un corridoio lunghissimo e infilando la finestra vola via. E’ il loro modo per dirmi “Ciao, siamo state bene,grazie, ci vediamo l’anno prossimo.”

rondini

il ragazzo che vola con i palloncini

ragazzo-che-vola-con-i-palloncini

E’ uno studente di 17 anni che ha presentato come progetto scientifico i calcoli esatti per poter alzarsi in volo con i palloncini e poter poi ridiscendere dolcemente. Grazie a una trasmissione televisiva è riuscito a realizzarlo.

Sì, lo so, oggi ci sono mille modi per poter volare, ma poterlo fare con i palloncini è qualcosa di magico. Non lo avete mai pensato o desiderato? Alzarvi in volo come nelle favole, silenziosamente, volare guidati dal vento, con dei semplici palloncini pieni di elio, pervasi da mille emozioni, mi sembra quasi più naturale, più in armonia con il mondo e sicuramente più romantico e poetico. E’ un sogno che diventa realtà. Complimenti a questo ragazzo di cui non conosco il nome, ma che ammiro per l’intraprendenza e la fantasia oltre che per le sue capacità scientifiche. Grande…vorrei tanto un passaggio!