CI RISIAMO Andando in città, giorno feriale settimana gialla.

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E così eccomi di nuovo in fila per entrare in città. Siamo tutti contenti, o perlomeno è quello che penso, perché convinti di aver riacquistato un po’ di libertà. In realtà ho scoperto presto che semplicemente stavamo rientrando nel tram/tram quotidiano e nel caos di una metropoli che sembra sempre essere in corsa.

Incomincio a essere agitata, senza motivo. Certo sono in fila, ma la fila scorre e non sono in ritardo, ormai come tutti ho imparato a calcolare i tempi. È pur vero che vivendo e lavorando a Roma, non puoi mai sapere. La tua strada abitudinaria all’improvviso può cambiare senso di scorrimento oppure può essere chiusa per lavori. Se poi malauguratamente c’è stato un incidente…allora addio ai tempi previsti. Mi sono resa realmente conto di questo a Milano quando per prendere un appuntamento dissi “ci vediamo alle 16, 16/30″. Il collega da Buon milanese mi rispose ” alle 16? O alle 16/30?”. Per lui mezzora di differenza voleva dire la possibilità di un altro appuntamento! Per noi romani invece tenerci un mezz’ora di lasco è normale, ci permette di non fare delle pessime figure!
Mi sono detta “smettila di essere cretina. Cosa c’è che non và? Cosa c’è che ti agita? Quale ombra dentro di te si sta agitando cercando l’uscita?” Ma più pensavo, più non trovavo nulla, nulla di reale o di concreto. Forse è questo senso di incertezza che tutti stiamo vivendo in questo periodo particolarmente difficile …forse.

Ho trascorso la giornata portando a termine le cose che dovevo fare, certo fra le mille difficoltà  di una città ridotta allo stremo. Caos ovunque perché  in questa situazione di degrado generale ognuno si sente in diritto di fare tutto quello che gli passa per la testa infischiandosene  letteralmente degli altri. Il signore che ha una fretta insaziabile e si attacca al clacson solo perché  più  avanti qualcuno cerca di parcheggiare, la moto che crede sia giusto fare lo slalom fra i veicoli ignorando del tutto il divieto di superare a destra. Ora si sono aggiunti i ciclisti che poiché non inquinano si sentono superiori e poi i monopattinI… Il pedone che in quanto tale si sente invulnerabile e attraversa senza guardare, scrivendo sul suo smart, parlando al telefono o correndo perché  il semaforo ormai è  rosso. Poi c’è quello che non ci pensa proprio e semplicemente scende dal marciapiede e attraversa. Il furgone posteggiato all’angolo che occlude completamente la vista per cui devi superare l’incocrio un po’ come la roulette russa, o la va o la spacca. E poi ragazzi,  inizia lo strazio del parcheggio…giri e giri controllando anche i passanti per vedere se per caso hanno delle chiavi in mano e se sì  inizi a seguirli come un segugio. “Scusi per caso va via?” “No, sono appena arrivato!” “Grrr😡 e lo strozzeresti solo perché  lui ha trovato posto e te ancora no. Ma di questo vi ho già parlato.

ALLORA ho fatto una piccola riflessione: quelle rarissime volte che in questo periodo di isolamento sono potuta andare Roma, anche se NON PER motivi piacevoli, perlopiù per visite mediche 😷, ho in realtà goduto di una città a dimensione umana. Problemi di parcheggio sempre! Ma ragazzi, si potevano vedere le case, i monumenti, i parchi, poca gente in giro e soprattutto pochissime macchine in movimento !👏 Un aspetto piacevole del COVID19 che non avevo considerato. A volte basta accontentarsi delle piccole cose che scopri la gioia e serenità che ti possono dare.

sulla strada del ritorno ero di nuovo serena e tranquilla, soddisfatta e veramente  contentA. 💕

Ciao. Buon tutto 😉 🙋‍♀️

Vaccino sì vaccino no

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Pandemia, pandemia…Zona rossa, rosso scuro, arancione…!

Quanta confusione. Siamo tutti un po’ sconcertati. Per i vaccini poi molti di noi, oltre a normali perplessità, sono scettici o solamente impauriti. Fasce di età che si spostano continuamente, vaccino buono, sospeso, riapprovato. Medici che si sono rifiutati di farlo. Le domande che ci rincorrono nella mente sono: devo farlo? È meglio? E se magari risulto allergica a una delle circa quattrocento sostanze che lo compongo? Starò male, perché per ora sto bene (facendo i debiti scongiuri)? Ci saranno effetti collaterali a lungo termine? Ormai ho una certa età, ma mia figlia, come tanti altri, è ancora molto giovane, le potrà succedere qualcosa nel tempo?

Domande, domande, a cui per ora nessuno può rispondere. Il problema credo che vada semplicemente visto in un’altra prospettiva. Una volta vaccinato, non si diventa immuni, si può prendere lo stesso il COVID 19, in forma più leggera o asintomatica per cui poi puoi contagiare gli altri per un certo periodo (dicono 14 gg.). Allora è tutto inutile? Come si ferma questa maledetta Pandemia? Con la massima responsabilità verso se stessi e soprattutto verso gli altri. L’isolamento, un igiene molto più attenta del normale, rispettare le distanze, portare SEMPRE la mascherina, sono i mezzi che da sempre l’umanità ha usato e che hanno dimostrato la loro efficacia.

Scusate, ma sono stufa di incontrare uomini, soprattutto i meno giovani, che portano la mascherina sotto il naso e ti guardano con aria di sfida, come per dire “Io sono più forte”! Sono stufa di vedere persone che chiacchierano per strada senza mascherina e che poi, inavvertitamente, si avvicinano. Ma siamo all’aperto!

Gente che fregandosene di tutto e di tutti si riversa per strada come se il weekend prima della chiusura fosse l’ultimo della loro vita!

Signori, ma un po’ di responsabilità dove è finita?! Pensate semplicemente che siete padri, madri, mariti e mogli, nonni e fratelli e sorelle, figli, amici fra di voi. Tutte persone a cui volete bene, rispettatele!

“Ma i nostri figli hanno bisogno di sfogo, soffrono molto in questa situazione” Vero, soffrono come tutti in questa situazione, ma ricordatevi che poche generazioni fa, qui in Italia, c’era la guerra e cerano anche allora bambini, ragazzi, donne e uomini, che sopravvissuti, sono cresciuti e hanno proceduto nella loro vita e che è grazie a loro se oggi siamo qui. Non voglio fare una stupida paternale, ma semplicemente appellarmi alla buona volontà e alla coscienza di ognuno.

INSIEME, UNITI NELL’INTENTO CE LA FAREMO! CORAGGIO 💕