leggendo il post su Santa Rita di Nicolini, mi è venuto spontaneo mostrarvi questa foto che mi hanno inviato. È stata pubblicata da un prelato ed è indicato anche il luogo. Sta voi giudicare! 🙋♀️
curiosità
CI RISIAMO Andando in città, giorno feriale settimana gialla.

E così eccomi di nuovo in fila per entrare in città. Siamo tutti contenti, o perlomeno è quello che penso, perché convinti di aver riacquistato un po’ di libertà. In realtà ho scoperto presto che semplicemente stavamo rientrando nel tram/tram quotidiano e nel caos di una metropoli che sembra sempre essere in corsa.
Incomincio a essere agitata, senza motivo. Certo sono in fila, ma la fila scorre e non sono in ritardo, ormai come tutti ho imparato a calcolare i tempi. È pur vero che vivendo e lavorando a Roma, non puoi mai sapere. La tua strada abitudinaria all’improvviso può cambiare senso di scorrimento oppure può essere chiusa per lavori. Se poi malauguratamente c’è stato un incidente…allora addio ai tempi previsti. Mi sono resa realmente conto di questo a Milano quando per prendere un appuntamento dissi “ci vediamo alle 16, 16/30″. Il collega da Buon milanese mi rispose ” alle 16? O alle 16/30?”. Per lui mezzora di differenza voleva dire la possibilità di un altro appuntamento! Per noi romani invece tenerci un mezz’ora di lasco è normale, ci permette di non fare delle pessime figure!
Mi sono detta “smettila di essere cretina. Cosa c’è che non và? Cosa c’è che ti agita? Quale ombra dentro di te si sta agitando cercando l’uscita?” Ma più pensavo, più non trovavo nulla, nulla di reale o di concreto. Forse è questo senso di incertezza che tutti stiamo vivendo in questo periodo particolarmente difficile …forse.
Ho trascorso la giornata portando a termine le cose che dovevo fare, certo fra le mille difficoltà di una città ridotta allo stremo. Caos ovunque perché in questa situazione di degrado generale ognuno si sente in diritto di fare tutto quello che gli passa per la testa infischiandosene letteralmente degli altri. Il signore che ha una fretta insaziabile e si attacca al clacson solo perché più avanti qualcuno cerca di parcheggiare, la moto che crede sia giusto fare lo slalom fra i veicoli ignorando del tutto il divieto di superare a destra. Ora si sono aggiunti i ciclisti che poiché non inquinano si sentono superiori e poi i monopattinI… Il pedone che in quanto tale si sente invulnerabile e attraversa senza guardare, scrivendo sul suo smart, parlando al telefono o correndo perché il semaforo ormai è rosso. Poi c’è quello che non ci pensa proprio e semplicemente scende dal marciapiede e attraversa. Il furgone posteggiato all’angolo che occlude completamente la vista per cui devi superare l’incocrio un po’ come la roulette russa, o la va o la spacca. E poi ragazzi, inizia lo strazio del parcheggio…giri e giri controllando anche i passanti per vedere se per caso hanno delle chiavi in mano e se sì inizi a seguirli come un segugio. “Scusi per caso va via?” “No, sono appena arrivato!” “Grrr😡 e lo strozzeresti solo perché lui ha trovato posto e te ancora no. Ma di questo vi ho già parlato.
ALLORA ho fatto una piccola riflessione: quelle rarissime volte che in questo periodo di isolamento sono potuta andare Roma, anche se NON PER motivi piacevoli, perlopiù per visite mediche 😷, ho in realtà goduto di una città a dimensione umana. Problemi di parcheggio sempre! Ma ragazzi, si potevano vedere le case, i monumenti, i parchi, poca gente in giro e soprattutto pochissime macchine in movimento !👏 Un aspetto piacevole del COVID19 che non avevo considerato. A volte basta accontentarsi delle piccole cose che scopri la gioia e serenità che ti possono dare.
sulla strada del ritorno ero di nuovo serena e tranquilla, soddisfatta e veramente contentA. 💕
Ciao. Buon tutto 😉 🙋♀️
IINDOVINATE COSA SONO?
CHI INDOVINA VINCE UN SORRISO!
CARISSIMI, SONO STRANI, MA VI GARANTISCO SONO BUONI.
ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE PER DIRVI CHI HA VINTO IL SORRISO!
INTANTO QUALCUNO HA OSSERVATO CON PAZIENZA TUTTI I PREPARATIVI E, CON L’ACQUOLINA IN BOCCA, ASPETTA DI POTER ASSAGGIARE. COMUNQUE È MOLTO INTERESSATA.

Scusate, ma giocare ogni tanto fa bene…
ASPETTO LE VOSTRE RISPOSTE
Wake Up
Sono le 5,26!!! Cos’è questo rumore per le scale? La porta della mia camera è sempre aperta per dar modo al cane di poter girare libero per la casa, ma questo fa sì che anche piccoli rumori mi sveglino.
Vado a vedere e trovo…una rondine. Ma come è entrata? È tutto chiuso ad eccezione di un pochino della finestra basculante delle scale e che ad ogni modo davanti ha sbarre di ferro. Eppure è entrata…per farvi capire meglio

Ora vorrà uscire. Quasi in coma scendo e apro la porta del giardino. Peggio! Ne entra subito un’altra. Non hanno nessuna voglia di uscire, svolazzano e si fermano sulle piante a chiacchierare. ‘Fate come vi pare, io torno a letto!’
Tutta la mattina continuano ad andare e venire a piacimento. Poi silenzio, finalmente. Sì fa sera, chiudo tutto e mi accingo ad andare in camera quando mi accorgo che ci sono due rondini. A quest’ora?! Apro tutto quello che posso aprire, chiacchiero con loro (sì fa per dire), ma nulla, non vogliono uscire. Peggio per voi ora vado a dormire. Come fate a rimanere tutta la notte attaccate a quel bordino sul muro…in garage avete dei comodi nidi. Oppure siete single? Siete due maschi che la notte si danno alla pazza gioia ed amano le novità? Buona notte.
Ore 6,37. Di nuovo il rumore per le scale. Sempre in coma scendo e apro la porta. Non dico nulla, non protesto nemmeno, ho troppo sonno e fra mezz’ ora mi devo alzare. Anche oggi mi toccherà pulire le scale! Com’è finita? … guardate

Sono una coppia, lo so perché involontariamente le ho beccate…
Al calar del sole entrano e si posizionano sul cactus per dormire. In effetti in garage tutti i nidi sono pieni e, sempre secondo me, non si fidano del giovane architetto che quest’anno si sono portate. Voleva costruire un nido su un filo sospeso! All’inizio sembrava una grande idea, ma al terzo giorno dei lavori è crollato tutto!
Ora questa coppia dorme in casa…e non posso fare nulla perché ho anche provato a cacciarle, ma loro rimangono lassù imperterrite. Mi sono dovuta adeguare io, in compenso ora non mi svegliano prima delle sette e non sporcano, per cui sono felice di ospitarle!

PIXEL
Caro Pixel,
Oggi mi hai dato un gran dolore andantone. Un dolore che so rimarrà ancora per un po’ di tempo sostituito poi da una nostalgia dolce e un po’ struggente.
Ma devo ringraziarti perché in cambio mi hai donato quindici anni di gioia, amore, arrabbiature, risate e anche preoccupazioni. Sei sempre stato testardo, furbo, tenace, forte e resistente, soprannominato ‘indistruttibile ‘. Super indipendente, ma anche dolcissimo, affettuoso, quasi sempre obbediente, divertente e molto, molto goloso.
La tua massima gioia era venire con me in macchina e andare a Roma. Ti sporgevi tutto dal finestrino attentissimo ad individuare un altro cane, allora abbaiavi, rugavi, facevi il diavolo a quattro sicuro che intanto non ti sarebbe successo nulla. Ti ricordi quando molto giovane, direi un cucciolone, tutto contento stavi fuori dal finestrino con gli occhi chiusi dal vento attento a sentire tutti gli odori che arrivavano dalla campagna e…hai preso il ramo di un albero sul muso. Sono scoppiata a ridere mentre mi guardavi con un’aria perplessa non avendo assolutamente capito cosa era successo. Poi tornati a casa abbaiavi perché pretendevi un premio per avermi fatto compagnia!
E quella volta che per recuperarti mi sono fratturata una costola?! Curioso e intraprendente, sempre alla ricerca di nuove strade per poter andare in giro, ti sei incastrato fra la nostra rete di confine e il traliccio dei vicini in uno spazio così stretto e piccolo che non potevi più muoverti. Alla fine ti sei arreso e hai incominciato a lamentarti sommessamente, non era nel tuo carattere urlare per chiedere aiuto. Per fortuna ti ho sentito, ma potevo prenderti solo dall’alto, così, presa la scala mi sono chinata e allungata il più possibile per raggiungerti appoggiandomi al traliccio, ti ho preso e come ho incominciato a tirarti su, visto che non sei mai stato un peso piuma, ho sentito il caratteristico rumore di una frattura e un dolore lancinante, ma non ho mollato la presa e ti ho portato fuori di li’. In compenso mi hai lavato il viso con le tue leccate di gratitudine.
Essendo cresciuto con un Dog de Bordeaux, sei sempre stato convinto di essere grande e fortissimo (anche se ti giravi sempre per essere sicuro che arrivassero i rinforzi) e, l’ho sempre pensato, credevi di essere biondo!
La leggenda familiare vuole che in una delle tue scappatelle tu sia riuscito a farti una Dalmata. Nessuno, per fortuna, lo hai mai confermato, ma fatto sta che a un certo punto, con un piccolo gruppo di cani randagi, ne girava uno per il Colle identico a te. La tua fotocopia, con l’unica differenza della coda lunga. Poiché questo faceva danni ai vicini che non credevano che fosse un altro cane sono stata costretta a metterti il collare. Ne eri così fiero. Fino a quel giorno lo aveva solo il Dog!
E che dire quando, ormai avanti negli anni, ti sei inventato il bidet per cani! Con la pioggia si formavano piccole pozzanghere d’acqua, te avevi imparato a sedertici dentro e avanzare rimanendo seduto. Non ho avuto mai la fortuna di riprenderti mentre lo facevi, perché se no saresti diventato una celebrità su You Tube!
Quante volte mi hai consolata se ero amareggiata facendomi ridere e se ero proprio triste ti sdraiavi vicino a me, con il muso giù, aspettando che canbiassi umore.
Grazie, sei stato un piccolo, importante compagno di viaggio.
Ciao.

INDIA

Un bacio a tutti

Aprile dolce dormire…

…Buon tutto giò
Humor: Geography Of A Woman
Ribloggato da Philp Ruskins
Umorismo: Geografia di una donna
Tra il 18 e il 22, una donna è come l’Africa. Mezza scoperta, mezza selvaggia, fertile e naturalmente bella!
Tra il 23 e il 30, una donna è come l’Europa. Ben sviluppata e aperta al commercio, soprattutto per qualcuno di valore reale.Tra il 31 e il 35, una donna è come la Spagna, molto calda, rilassata e convinta della propria bellezza.
Tra il 36 e il 40, una donna è come la Grecia, invecchia lentamente ma è comunque un luogo caldo e desiderabile da visitare.
Tra il 41 e il 50, una donna è come la Gran Bretagna, con un passato glorioso e tutto conquistato.
Tra il 51 e il 60, una donna è come Israele, ha passato la guerra, non fa gli stessi errori due volte, si prende cura dei suoi affari.
Tra il 61 e il 70, una donna è come il Canada, autoconservatrice, ma aperta a incontrare nuove persone.
Dopo gli anni 70, diventa Tibet. Wildly beautiful, con un passato misterioso e
la saggezza dei secoli. Uno spirito avventuroso e una sete di conoscenza spirituale.LA GEOGRAFIA DI UN UOMO
Tra l’1 e il 99, un uomo è come il Pakistan, governato dai matti !!
♡
Between 18 and 22, a woman is like Africa. Half discovered, half wild, fertile and naturally Beautiful!
Between 23 and 30, a woman is like Europe. Well developed and open to trade, especially for someone of real value.
Between 31 and 35, a woman is like Spain, very hot, relaxed and convinced of her own beauty.
Between 36 and 40, a woman is like Greece, gently aging but still a warm and desirable place to visit.
Between 41 and 50, a woman is like Great Britain, with a glorious and all conquering past.
Between 51 and 60, a woman is like Israel,has been through war, doesn’t make the same mistakes twice, takes care of her business.
Between 61 and 70, a woman is like Canada, self preserving, but open to meeting new people.
After 70, she becomes Tibet. Wildly beautiful, with a mysterious past and
the wisdom of the ages…
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Non è solo questione di dimensioni
“È questo il famoso giardino di Bengodi dove si trova di tutto?”
“Sì, vedrai che meraviglia!”
“Ma siete certi che non è pericoloso? Sapete che io di queste cose di cui si parla tanto non mi fido mai. Ricordatevi che noi siamo scricchioli!”
“Sei il solito pauroso, il fatto di essere così piccoli lo sai che può essere un vantaggio. Se te fai come ci hanno insegnato gli anziani e ci disperdiamo in caso di pericolo diventa difficile vederci, certo almeno che non arrivi un falco, ma in genere per lui siamo troppo piccoli! La padrona figurati che durante l’inverno butta fuori per noi le molliche di pane o dei semi.”
“È sì, così arrivano le cincie che poi che avranno di allegro proprio non so, sono sempre in mezzo lutto.”
“Sei nato brontolone e così rimarrai. Guarda che splendore l’aiuolina intorno a quell’albero con tutta quella tenera e fresca erbetta verde, sembra fatta su misura per noi.”
“Non è erba quella, non mi ricordo il nome, ma sono piccole piantine piene d’acqua.
Scappa, scappa!!! Oh Dio che paura! Chi è quell’enorme diavolo nero?!”
“Cretino! Mi hai fatto scappare in fretta e furia proprio mentre mi stavo gustando un squisitissimo seme! Quello è il cane del giardino, anzi il guardiano, ce ne é anche un altro, ma è più piccolo e più calmo. Si diverte a cacciare tutto quello che si muove, ma non può prenderci, non sa` volare! Abbaia soltanto.”
“Sarà , ma io me la sono fatta sotto!”
“Volando? Che schifo! Ti ho detto di stare tranquillo. Dai torniamo giù che ci aspetta il paradiso.”
“Mah”
“Guarda un intero prato di Occhi della Madonna, lo sai che sotto ci sono i nostri insetti preferiti!”
“Sì , ma quelli per il fatto che sono azzurri e si sentono belli non fanno altro che chiacchierare e spettegolare facendomi la testa come un pallone!”
“Se hai ricominciato a lamentarti e a brontolare vuol dire che ti è passato lo spavento.”
“Uffa, stanno arrivando i tordi.”
“Che ti importa, loro vanno alla frutta”
“Ma a te va sempre tutto bene?!”
“Sai, credo che dipende da come uno prende la vita, puoi sorriderle e abbracciarla o puoi opporti a lei strenuamente.
Buon appetito!”
Sig 🤔 Sono sta presa di nuovo dal mio antropoformismo! 😉
Una buona notizia: anche se la primavera non sembra arrivata, la rondine in avanscoperta è arrivata! Porterà il sole.

