Condivisione

RONDINE
Mi ha fatto visita!

Vorrei semplicemente condividere un momento di gioia con voi tutti. Dopo tanti anni per la prima volta ho preso in mano una rondine! Ora vi racconto cosa è accaduto. Come già tutti gli anni, ma in genere prima del freddo, una rondine è entrata in casa dalla porta sul giardino, è salita per le scale e si è appollaiata sulle alte piante che ci sono. Fin qui nulla di nuovo, ma questa volta oltre che essere in anticipo, doveva essere nuova del luogo. Come sempre io ho aperto la porta del corridoio del piano superiore e la finestra in fondo, ma lei non conosceva la strada e continuava a sbattere contro il vetro fisso delle scale. Cinguettando (si fa per dire) mi sono avvicinata piano piano, l’ho presa fra le mani e lei dopo una attimo si è calmata, l’ho accarezzata dolcemente sul dorso camminando verso la finestra e giunta davanti al cielo aperto, ho schiuso le mani. E’ volata via e immediatamente era già a volteggiare con le altre. Forse stava raccontando la strana visita perché continuavano a chiamarsi “dove sei stata? Non ti vedevo più!” “Sapessi, ora ti racconto…”

Lo so, lo so sono più sciocca di una bambina, ma mi sono emozionata…..

 

Lunedì: chi ben comincia è a metà dell’opera!

Buona settimana e come sempre buon tutto a tutti!

E’ arrivata la primavera anche da me

Il  pero con i miei amici cani
Di notte

E sono arrivate le prime due rondini. sono quelle che arrivano in avanscoperta, fra una decina di giorni arriveranno le altre tre coppie. Sono rondini marine con la pennellata di rosso sul collo, bellissime e molto chiacchierone. Erano in via di estinzione, dico erano perché se è un’annata buona arrivano in otto e ripartono in ventiquattro!!!! Sono ormai più di quindici anni che si sono stabilite da me, hanno costruito i nidi in garage al riparo e molto in alto per essere anche al sicuro. Due di questi poi sono stati progettati dal più famoso architetto rondinese perché sono stati costruiti sulla lampada al neon del soffitto, quindi provvisti di luce e riscaldamento. Anni fa si è purtroppo esaurita la lampada e abbiamo dovuto sostituirla, nello smontare e rimontare uno dei nidi è caduto a terra, l’altro si era un po’ rovinato, ma non molto. Per quello rovinato non mi sono preoccupata perché ogni anno loro restaurano i loro nidi, ma per quello distrutto ero dispiaciuta. Come sempre è arrivata la prima in avanguardia seguita il giorno dopo dalla sua compagna, tutto normale. Poi una sera rientrando a casa ho visto che erano arrivate tutte, loro dormono sul filo in alto che abbiamo teso per i panni ed erano tutte appollaiate lì, in fila e silenziose. Come ho messo piede nel garage hanno iniziato ad investirmi con suoni striduli, tutte insieme e, vi giuro, sono convinta che erano arrabbiate per via del nido rotto!

Vi posso anche raccontare che prima di ripartire per andare a svernare in paesi caldi, una di loro che io amo pensare sia sempre la stessa, entra in casa dalla porta sul giardino, si appoggia sulle piante delle case, fa qualche schiamazzo, io apro tutte le porte e le finestre al piano. Ad un certo punto percorre velocemente un corridoio lunghissimo e infilando la finestra vola via. E’ il loro modo per dirmi “Ciao, siamo state bene,grazie, ci vediamo l’anno prossimo.”

rondini

Papa’

In questi giorni ho letto diversi post che parlavano del padre e così mi è venuta voglia di proporvi degli estratti del libro che sto scrivendo che parlano di mio padre. Sono accenni che ho sentito il bisogno di inserire anche se il libro tratta di tutt’altro. Come capirete ho perso il mio papà quando ero piccola, se vi va leggete e fatemi sapere che ne pensate, grazie.

Sto correndo in un prato. Ora c’è il sole, è forte brillante, ma l’aria è fresca. Che strano non sono io che corro eppure mi sembra di correre. Ai piedi ho i miei scarponcini ortopedici marroni, color cacca, me li ricordo. Sono piccola e goffa, ma tanto contenta! Ci sono centinaia di fiori gialli che sbucano prepotenti fra le margherite e l’erba. Mi piacciono tanto e mi metto a raccoglierli. Poi, tenendo stretto il mio mazzetto nella manina paffuta, corro verso delle gambe. Come sono lunghe, sembrano non finire mai! “Guarda che belli” quasi urlo alzando il mio mazzolino. Qualcuno si china verso di me, ora lo vedo e’ papà ! Sento un’altra persona che corre dietro di me. E’ un bambino come me, anche lui indossa gli stessi scarponcini, riconosco subito il suo cappellino marrone, e’ mio fratello! Ci raggiunge sorridendo. ” Aspettate, state un attimo fermi qui davanti e vi farò vedere  una cosa” E’ papà che parla e quindi noi ci mettiamo subito uno di fianco all’altro, sull’attenti e restiamo immobili, per quello che ci e’ possibile. Papà inizia a  prendere i fiori uno per uno e con calma ne infila uno in ogni asola dei nostri cappotti. Noi continuiamo a stare fermi e in silenzio, tutti contenti di questa cosa che ancora non capiamo, ma che ci piace comunque perché e’ un’attenzione di nostro padre. “Ecco, finito. Guardate come siete belli, questi fiori si chiamano botton d’oro.” Noi ci ammiriamo lisciando con le manine il cappotto e ammirando l’altro, con la pancia in fuori per potersi vedere meglio, con tutti i nostri bottoni d’oro.
Botton d'oro

Papà, di quei pochi incontri con te impressi nella mia memoria di bimba, mi è rimasto il calore, l’ammirazione e l’amore.

Ma l’eredità più grande che mi hai lasciato è il profondo rispetto ed il grande amore per tutto quello che ci circonda e quindi per la vita. Il ricordo della tua vita riportato dai ricordi altrui, l’immaginazione che ha dato vita e colore a vecchie foto, il tuo passato ed il tuo percorso mi sono stati sempre davanti agli occhi come esempio.

Io non me ne accorgevo, ma è da te che succhiavo quella linfa che mi ha portato lentamente, a poco, a poco verso la rettitudine, la gioia di dare e quella forza interiore che, se pur piccola, ho percepito.

Donne

Completamente diverse

l’una dall’altra

ma perfettamente simili

e imperfettamente meravigliose

siamo lunatiche

stravaganti, ma indispensabili

distratte, ma attente a tutto

a volte assenti, ma sempre presenti

siamo figlie, sorelle, madri

mogli ed amanti

amiche a volte nemiche

dolcemente complicate, ma straordinariamente

DONNE

Fonte anonima

violette 1un piccolo dono per voi, il mio vasetto di violette primo fiore di primavera.

 

Chi siete?

 E’ poco più di un anno che ho aperto questo blog, praticamente da quando ho pubblicato il mio primo, e per ora unico, libro! In questo periodo mi sono accorta di una cosa strana e che in un primo momento mi lusingava, ma poi finiva lì. Ora forse comprendo un pochino di più. Mi sono ritrovata a parlare con persone a me sconosciute che in modo quasi affettuoso mi dichiaravano di condividere appieno dei passi di “Luce”, altri che hanno comprato svariate copie per regalarle alle persone giuste!?!! Ora tante persone che mi seguono sul blog e che, come dire, sono solo di un certo genere. Non vi preoccupate nulla di sconveniente anzi, persone che hanno una grande sensibilità, che in qualche modo condividono con me, anche se magari solo parzialmente, il mio sentire. Ho la sensazione di essere come il miele e di attirare tantissime api e questo è grandioso! Sono contenta e fiera di tutto questo, spero che aumenti sempre di più il numero di noi tutti che per affinità ci ritroviamo qui in rete, aspetto anche un orso goloso di miele che venga a far parte della nostra splendida e luminosa schiera!

Buon tutto e a tutti di bacio !!!!!!!

 

 

il ragazzo che vola con i palloncini

ragazzo-che-vola-con-i-palloncini

E’ uno studente di 17 anni che ha presentato come progetto scientifico i calcoli esatti per poter alzarsi in volo con i palloncini e poter poi ridiscendere dolcemente. Grazie a una trasmissione televisiva è riuscito a realizzarlo.

Sì, lo so, oggi ci sono mille modi per poter volare, ma poterlo fare con i palloncini è qualcosa di magico. Non lo avete mai pensato o desiderato? Alzarvi in volo come nelle favole, silenziosamente, volare guidati dal vento, con dei semplici palloncini pieni di elio, pervasi da mille emozioni, mi sembra quasi più naturale, più in armonia con il mondo e sicuramente più romantico e poetico. E’ un sogno che diventa realtà. Complimenti a questo ragazzo di cui non conosco il nome, ma che ammiro per l’intraprendenza e la fantasia oltre che per le sue capacità scientifiche. Grande…vorrei tanto un passaggio!