VACANZE


Quest’anno vado al mare.

Bisogno di aria, sole, luce e…acqua.
Quando sono in spiaggia, rilassata e rigenerata chiaramente non scrivo, ma in genere spesso disegno o appunto le mie emozioni. Sono bozze e appunti che poi al rientro mi occorrono per farmi risentire le sensazioni provate.

Quando ad esempio l’acqua del mare è calma, piatta e splendidamente trasparente facendoci vedere il fondo. O quando si increspa alla prima brezza. Quando sembra arrabbiata e butta con fragore e forza i cavalloni sulla inerme spiaggia. Rientrando poi, facendo correre i piccoli granelli di sabbia e fagocitandone qualcuno. Se guardi attentamente sembra una vera e propria battaglia. Alcuni faticosamente e gioiosi riescono a risalire, ma subito arriva un’altra onda e si ripete la piccola battaglia in un continuum che sembra eludere il tempo.
Il caldo del sole sulla pelle la mattina presto che assomiglia a una tenera carezza. E poi come non incantarsi davanti al tramonto sul mare. In qualsiasi parte del mondo siete, se siete al mare non perdetevi mai l”alba e il tramonto. Momenti magici, trascendentali. Lasciatevi andare e perdetevi nei colori del cielo e nei riflessi dell”acqua, verrete trasportati. La vostra mente viaggerà e si disperderà nell’aere.
Gioia per il cuore.
Buone vacanze a tutti e mi raccomando venite a visitarmi anche in questo periodo.
🙋‍♀️

ETTY BRUNI

COME FINIREMO?

ETTY BRUNI, artista che ha partecipato alla mostra ‘Immersioni La collettiva per un MAre Plastic Free” esposizione curata da Ludovica Bartoli e Tiziano M. Todi, alla Galleria Vittoria, Via Margutta 103, Roma, fino al 4 giugno.

Sono anni che sentiamo parlare dell’inquinamento dei mari, oceani, laghi. Sappiamo quanti pesci muoiono e i danni procurati dal riscaldamento globale alle barriere coralline fonti di biodiversita’ incredibili.

Barriera corallina Atollo di BAA.

Siamo ormai consapevoli, che ogni giorno, senza accorgecene, assimiliamo piccole particelle plastiche.

Ma tutto ciò osservato e raccontato da artisti, ora Etty Bruni, è un punto di vista diverso, un sentire forse più profondo, ma ad ogni modo altro.

titolo ” L’ incanto del nostro mondo contaminato da noi”

Lei ci propone con i suoi colori un azzurro pieno d’armonia in cui perdersi con sensi e la mente. Una sorgente eterna di ispirazione, di energia, di profonda pace. Crogiolo di vite stupefacenti, pieno di colori incredibili, per non parlare delle proprietà della acqua stessa e della sua incantevole fluidità ben resa dalle pennellate dell’autrice che scorrono sulla tela in un continuum senza fine, ma i colori stessi vengono deturpati da residui plastici che ormai si sono insinuato insidiosamente fra le stesse molecole e ancora violentati da pezzi plastici galleggianti.

Nel futuro che succederà? Le prossime generazioni vedranno questo? Con pesci di plastica?

Istallazione di Romolo Basili

Per chi desidera conoscere meglio Etty Bruni può andare sul suo sito ufficiale http://www.ettybruni.com/

Buona visione 🙋‍♀️

HEMMES

Bontempelli scriveva a proposito di Pirandello:”Si affacciava con animo candido alla realtà delle cose”. La cosa che più mi ha colpito quando vidi per la prima volta le opere di Hemmes, ormai più di vent’anni fa, é il suo approccio. Mi sembrava che i suoi occhi erano quelli di un bambino che guardava con stupore e meraviglia ciò che vedeva uscire dalle sue sapienti pennellate, dai tagli della carta, dalle colle, dai rotoli che si aprivano. Ma non osservava la “realtà” di fuori, ma dentro di sé stesso. In questi anni ha proseguito con dedizione, determinazione questo processo e, credo, senza nemmeno esserne pienamente consapevole, riflette nelle sue opere ciò che si esprime ed esce dal suo inconscio. È mosso da emozioni molto profonde che risplendono nei suoi quadri, trasportandoci in un viaggio fatto di emozioni e ricordi nascosti dalla polvere della nostra mente. Piano, piano mette a nudo la bellezza del nostro profondo essere. Se guardiamo nei suoi colori sempre più smaglianti, contrasti, sentiamo prendere vita le nostre sensazioni ed emozioni ormai dimenticate. La carta che si srotola quasi si apre per offrirci una porta, un sottile varco navigando in un blu acceso, o in un rosso vivo, per lasciarci andare nei sogni dell’animo.

Per me è ancora stupefacente la sua capacità di proporre colori, arrotolamenti, srotolamenti sempre nuovi che ci trasportano in piani sempre diversi e più “mistici” se mi consentite questo termine. Davanti alle sue opere ci troviamo, volenti o nolenti, davanti a noi stessi.

Per notizie più tecniche e conoscere meglio il Maestro, vederlo nel suo studio, conoscere il suo percorso, la sua incredibile umiltà, guardate il video a cura di Cesare Orler. Scoprirete un variegato, meraviglioso mondo.

Buona visione.

Happy Easter

riusciamo a mettere da parte per un sol giorno tutti i dolori, i rimorsi, le ansie, le paure le preoccupazioni ed anche i desideri,solo per un giorno! Che questa Pasqua sia piena di gioia per tutti. Immaginiamo un mondo dove nessuno soffre la fame, dove non si uccide, dove i bambini vengono coccolati e amati. Un mondo in cui non esista il Dio denaro, ma solo la ricerca del benessere dell’altro. Pensiamoci e vedrete che a poco a poco vi riempirete di gioia e una voglia interiore di dare…nessun uovo di cioccolata sarà mai così buono!

we can put aside all pains, remorse, anxieties, fears, worries and even desires for just one day, just for one day! May this Easter be full of joy for everyone. Let’s imagine a world where no one goes hungry, where no one kills, where children are pampered and loved. A world in which there is no God money, but only the search for the well-being of the other. Let’s think about it and you will see that little by little you will fill yourself with joy and an inner desire to give … no chocolate egg will ever be so good!

AUGURI WISHES

Quando meno te lo aspetti!

Vagare in giro senza meta, camminando così con questo cielo plumbeo che, in qualche modo sconosciuto, mi pesa sull’anima. Cosa sto facendo? Che succede?

È come se avessi perso le redini della mia vita, mi sfugge scivolando fra le dita come la sabbia di una clessidra. I giorni si susseguono in un tempo lento, dilatato, silentemente, quasi fossero estranei ed io li potessi osservare distaccata, senza coinvolgimento, senza una consapevolezza di me. Mi perdo in una nebbia fatta di pensieri, ricordi,fantasie e poi? Non lo so.

Sembra che tutte le cose che faccio non abbiano più senso eppure continuo, giorno dopo giorno, a camminare, a fare, a parlare, ma perché? È un effetto del difficile momento che stiamo attraversando? Come direbbero i più giovani “ci sta”, in fondo siamo animali sociali e abbiamo bisogno di rapporti interpersonali. Non solo per le più svariate vie di comunicazione, ma anche semplicemente per poterci guardare negli occhi.

Sì, ma avverto, sento in modo sottile che è qualcosa altro. La mia gioia si affievolisce, rido lo stesso, ma il riso non mi riempe. Amo, ma non mi basta. Aiuto e sento che è vuoto. Continuo lo stesso, passo dopo passo, come dovere. Ma cosa devo e a chi? Ho perso il mio cammino e sono su un sentiero sconosciuto, estraneo. Non ho meta, non ho significato.

Vorrei…Vorrei svuotare la mente. Allora mi siedo in giardino, sul prato con le gambe incrociate e immobile. Incomincia a piovere, un pioggia sottile e leggera. Prima sui capelli poi sulla pelle del viso. Piccole gocce d’acqua che scivolano via. Mi concentro su di loro, le sento scendere, quasi rincorrersi sul mio corpo. Poco a poco i miei pensieri scivolano via con le gocce. Resto immobile, in ascolto. Di cosa?Gli uccelli, grandi o piccoli, non volano sotto la pioggia, rimangono al riparo nei nidi o rifugi. Ma ascolto, il flebile rumore delle gocce che toccano terra, il rumore delle foglie mosse dal vento che si è alzato, non so, ma all’improvviso è come se entrassi nel tempo. Mi perdo in una inaspettata e profonda armonia.

PS

Se lo desiderate e volete concedermi un po’ di fiducia, provate anche voi. Sedetevi comodamente su un prato, possibilmente ascoltando questo brano: https://www.youtube.com/watch?v=QO9VYfDrcqM ( Chopin, Berceuse, suonata da Michelangeli). Rilassatevi e seguendo le note che volano nell’aria, incominciate a seguire le piccole gocce di pioggia che scivolano sulla vostra pelle. Lasciatevi andare, corrono, si fermano, riprendono e… poi fatemi sapere come vi sentite❣🌾