Città

 

Non vorrei tediarvi, ma ho voglia e forse bisogno di raccontarvi le mie sensazioni di oggi. Stavo andando in città, non abito lontano, esattamente a 23 chilometri da piazza Venezia che è il cuore di Roma. Città da me sempre amata moltissimo. Andavo tranquilla nonostante la giornata uggiosa e triste, ma ero serena. Mano a mano che mi avvicinavo però ho iniziato a sentire prima disagio, poi un’ansia che cresceva e in fine un senso di paura. Premetto che non dovevo fare nulla di particolarmente impegnativo anzi fra le altre cose avrei avuto il piacere di pranzare con mia figlia.
Mi sono detta “smettila di essere cretina. Cosa c’è che non và? Cosa c’è che ti fa paura? Quale ombra dentro di te si sta agitando cercando l’uscita?” Ma più pensavo, più non trovavo nulla, nulla di reale o di concreto. Forse è questo senso di incertezza che tutti stiamo vivendo in questo periodo…forse.

Ho trascorso la giornata portando a termine le cose che dovevo fare, certo fra le mille difficoltà  di una città ridotta allo stremo. Caos ovunque perché  in questa situazione di degrado generale ognuno si sente in diritto di fare tutto quello che gli passa per la testa infischiandosene  letteralmente degli altri. Il signore che ha una fretta insaziabile e si attacca al clacson solo perché  uno più  avanti cerca di parcheggiare, la moto che crede sia giusto fare lo slalom fra i veicoli ignorando del tutto il divieto di superare a destra. Il pedone che in quanto tale si sente invulnerabile e attraversa senza guardare, scrivendo sul suo smart, parlando al telefono o correndo perché  il semaforo ormai è  rosso. Poi c’è quello che non ci pensa proprio e semplicemente scende dal marciapiede e attraversa. Il furgone posteggiato all’angolo che occlude completamente la vista per cui devi superare l’incocrio un po’ come la roulette russa, o la va o la spacca. E poi ragazzi,  inizia lo strazio del parcheggio…giri e giri controllando anche i passanti per vedere se per caso hanno delle chiavi in mano e se sì  inizi a seguirli come un segugio. “Scusi per caso va via?” “No, sono appena arrivato!” “Grrr😠 e lo strozzeresti solo perché  lui ha trovato posto e te ancora no. Ok, non vuoi stressarti ancora e quindi vai al parcheggio sotterraneo. Paghi un po’ di più, ma sono soldi ben spesi perché, come si dice, ne guadagni in salute. Entri, grande insegna rossa che dice completo! Ma te vedi delle macchine uscire, quindi qualche posto si sta liberando e fiduciosa ti inoltri dentro, primo livello nulla, secondo e ti senti sempre un po’ sprofondare ancora niente, terzo (ma poi come si esce da qui?!) tutto pieno. In breve ti ritrovi a seguire qualcuno con le chiavi in mano e la scena si ripete “Scusi, per  caso sta uscendo?” “No, mi dispiace (quello gentile) sono appena arrivato” “No, ho appena parcheggiato” detto con forza, con gusto e soddisfazione e un’aria tronfia (quello che appena finito la sua caccia) 😠. Ah poi c’è quasi sempre il furbo, probabilmente con una Smart che, mentre te cerchi con difficoltà  di entrare in un posto che sai che é  un po’ piccolo, ma che speri di poterci entrare con un po’ di abili manovre, lui, il furbo, arriva veloce da dietro e si infila nel posto. Suoni, ti sbracci, chiami, lui indifferente chiude la macchina e se ne va 😠 Grr…

E la sorpresa, ne vogliamo parlare! Quando stanca, dopo una giornata intensa e non vedi l’ora di tornare al caldo di casa, non puoi riprendere la macchina. Non parlo della classica auto posteggiata dietro di te per cui non puoi uscure, ormai a quella ci siamo abituati, ma quelle che ti impediscono di aprire lo sportello, anche dalla parte del passeggero! Intanto si è fatto buio e in giro già incomincia a non vedersi più nessuno. E sei i proprietari sono a casa? Non puoi nemmeno suonare il clacson! Inizia la quaresima, incominci a entrare in tutti i bar, i negozi e suoni ai vari campanelli alla ricerca disperata di uno dei due proprietari…

La faccio breve, sulla strada del ritorno ero di nuovo serena e tranquilla, soddisfatta e veramente  contenta del tempo passato con mia figlia.

Ciao. Buon tutto 😉

 

Annunci

7 risposte a "Città"

  1. E questo è niente! Ormai un sorriso o una voce he non urli li trovi solo nei tuoi sogni o nei romanzi dell’800. Ovunque “il guardo giri” solo indisponenti e noisissimi bulletti da preadolescenziali a postpensionati. Il sesso non è un problema machio o femina tutto fa brodo. Speriamo che sia l’ondata del carnevale! Anch’io vi auguro un buon tutto!

    Liked by 1 persona

  2. Leggendoti mi fai ricordare di quando spesso mi dice mia figlia che vive a Roma,ormai si è abbonata dal meccanico…proprio giovedì a bucato di nuovo la ruota della sua macchina nelle miriade di buche che non fa in tempo a scansare specie nel traffico della sera con vento e pioggia che non il casino che ti lascio immaginare.
    Ci sono stata nel periodo delle feste Natalizie…ogni volta che si esce in macchina ti sembra un miracolo se poi si ritorna illesi.. persone è macchina,da non crederci la realtà che si vive ogni giorno nella Capitale.
    Che sta succedendo alla bella Roma…a chi ci dovrebbe tutelare,solo tanto caos incontrollabile.
    Che Dio ce la mandi buona.
    Stammi bene cara Giovanna

    Liked by 1 persona

  3. Vivo piu’ o meno alla tua stessa distanza da Piazza Venezia,al mare, e la situazione non e’ migliore…purtroppo! Da quando ho smesso di lavorare e scelto di fare la casalinga ( l’avessi scelto prima!) ho abbandonato la macchina e giro con i mezzi o bicicletta, ma la situazione resta sempre caotica! Buon tutto anche a te! 65Luna

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...